KRACOV – Il 24 e 25 marzo 2026, la città di Cracovia e la regione della Małopolska ospiteranno la diciassettesima edizione della International Wine Tourism Conference. L’evento, che si terrà presso il Radisson Park Inn Hotel, vedrà la partecipazione di oltre 20 esperti internazionali pronti a discutere il futuro di un settore che unisce agricoltura, cultura e innovazione tecnologica.
I Temi Caldi: IA, TikTok e Sostenibilità
Il programma del 2026 riflette le sfide dell’era moderna, con un forte focus sulla digitalizzazione. E tra questi non poteva mancare la Intelligenza Artificiale con Peter Syme terrà una delle sessioni più attese, analizzando come l’IA stia riscrivendo le “storie del vino” e come le aziende possano utilizzare questi strumenti per connettersi meglio con i viaggiatori.
Si parlera’ poi del nuovo modo di comunicare, ovvero nuovi canali social dove Terry Abromitis spiegherà come trasformare le visualizzazioni di TikTok in esperienze reali in vigna, un tema cruciale per attrarre le nuove generazioni di turisti (Millennials e Gen Z). Ed ancora AI con tecniche SEO e ChatGPT con Judith Lewis offrirà consigli pratici su come ottimizzare i siti web di cantine e destinazioni affinché vengano inclusi correttamente nelle risposte dei modelli di linguaggio come ChatGPT.
Il “Caso Polonia” e l’Evoluzione dei Consumi
La scelta della Polonia non è casuale. Wojciech Giebuta presenterà una ricerca specifica su cosa si aspettano i consumatori polacchi dalle esperienze enoturistiche, evidenziando come questo mercato stia crescendo rapidamente. Roberta Garibaldi, esperta di fama mondiale, discuterà invece della transizione dai classici tour nelle cantine verso le cosiddette “Smart Experiences”, viaggi più immersivi e personalizzati.
Sostenibilità e Territorio
La conferenza darà spazio anche a case study regionali, come quello della contea di Zagabria in Croazia o i tour enogastronomici in piccoli gruppi in Polonia, per dimostrare come il turismo del vino possa sostenere lo sviluppo economico locale in modo sostenibile.
Il mercato del vino in Polonia è uno dei più dinamici d’Europa e l’Italia consolida nel 2025 la sua posizione di leader assoluto, distaccando nettamente i principali concorrenti europei come Francia e Germania.

Italia: Il Leader Indiscusso
L’Italia non è solo il primo fornitore, ma agisce da vero e proprio motore del mercato, con una crescita che prosegue a doppia cifra in alcuni segmenti.
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Quota di Mercato: L’Italia detiene circa il 25-27% del valore totale delle importazioni di vino in Polonia.
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Valore dell’Export (2024/2025): Nel 2024 l’export ha raggiunto i 121 milioni di euro (+5,5% rispetto all’anno precedente). I dati preliminari di inizio 2025 confermano un trend ancora più forte, con punte di crescita del +17% nel primo mese dell’anno.
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Segmenti Dominanti:
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Bollicine: L’Italia domina il settore degli spumanti con una quota incredibile del 70% in volume. Il Prosecco è il prodotto più amato, rappresentando da solo circa il 40% di tutti gli acquisti di spumante in Polonia.
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Vini Fermi: Anche nei vini fermi la leadership è solida, con una quota del 18% in volume.
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Tendenze Emergenti e Nuovi Attori
Oltre ai classici produttori dell’Europa occidentale, il mercato polacco sta mostrando un’apertura crescente verso:
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Nuovo Mondo: Cile e Argentina sono fornitori storici per i vini rossi di fascia media, molto presenti nei supermercati.
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Produttori Regionali: Georgia, Moldavia e Romania stanno guadagnando spazio grazie alla vicinanza geografica e a prezzi estremamente aggressivi.
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Vino Locale: Sebbene ancora piccola, la produzione di vino polacco sta crescendo e inizia a essere percepita come un’alternativa di qualità dai consumatori più giovani e attenti al territorio.
Perché l’Italia vince in Polonia?
Il successo italiano si basa su tre pilastri:
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Affinità Culturale: I polacchi amano lo stile di vita italiano e il vino ne è il simbolo principale.
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Brand “Prosecco”: È diventato un sinonimo di aperitivo e festa, superando anche lo Champagne per popolarità.
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Versatilità: L’offerta italiana copre perfettamente tutte le fasce di prezzo, dal vino quotidiano da discount alla bottiglia di prestigio per la ristorazione di lusso.

