WARSZAWA – Non ci sono le condizioni per la creazione di un esercito a marca “Unione Europea”. Lo ha chiarito il Ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski.
La precisazione è arrivata dopo che Zelensky, presidente dell’Ukraina, aveva di sua iniziativa, chiesto agli Stati dell’Europa, più probabilmente della Unione Europea, di creare un esercito unionista che avrebbe dovuto, con molta probabilità, prendere parte alle operazioni in terra ukraina.
La “direttiva” all’Europa era venuta da un discorso di Zelensky alla conferenza sulla sicurezza che si è tenuta a Monaco dal 14 al 16 Febbraio scorso. In quella conferenza Zelensky aveva indicato la necessità che la Unione Europea si dotasse di un suo esercito comune per fare contro le mire espansionistiche, a suo dire, della Russia. Alcuni media hanno riportato come Zelensky, evidentemente su suggerimento dei suoi servizi segreti, abbia indicato un ammasso di militari russi in Bielorussia con la “scusa” di esercitazioni. Una indicazione che è stata smentita dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del comitato militare della Nato che ha detto di non avere indicazioni di notizie in tal senso.

Meno USA più Europa?
La sortita del presidente ukraino si inserisce ovviamente nel cambio di politica internazionale rispetto la guerra russo-ucraina, con gli USA che hanno già avviato ipotesi di contatto con il presidente russo Putin per mettere fine a questo massacro di uomini e territori.
Il vice presidente USA, Vence, ha chiaramente detto che l’aiuto americano alla Ukraina sarà di molto ridimensionato. In tal senso Zelensky sta cercando alternative per il suo sforzo bellico. E dare la direttiva di avere un esercito europeo poteva essere una sua chance.
Secondo i dati riportati da un think tank ucraino/germanico, però, i soldi che l’Europa ci ha messo in questa guerra russo-ucraina sono addirittura maggiori di quelli degli USA

No ad un esercito europeo
In ogni caso, l’alt ad una idea di esercito europeo, ipotesi spesso spinta da alcune parti politiche, è stato stoppato appunto dalla Polonia che ha indicato questo come un progetto inattuabile. Piuttosto, ha detto il Ministro Sikorski, bisogna fare in modo che gli eserciti nazionali dei singoli Stati siano più affidabili. E con questo indicando un aumento della spesa in Difesa e l’aumento della produzione di armi in Europa.
Certamente la Polonia ha in tal senso una forte influenza. Da un lato per l’enorme supporto dato all’Ukraina e per la vicinanza geografica. E dall’altro perchè in questo momento pare essere uno dei partner più affidabili per gli USA in Europa.
In termini di presenza militare USA, la Polonia in questo momento è ai primi posti. Anche secondo il sito ufficiale del Governo polacco, recentemente e specialmente nel fianco orientali, si è rafforzata la presenza di militari con, esempio, la Armored Brigade Combat Group formata da 3.500 uomini. E già nel 2020 si era firmato un accordo Polonia/Usa per il rafforzamento della presenza di militari americani sul suolo polacco.

