WARSZAWA – Ha sollevato un certo disappunto il fatto che a Washington la Polonia non sia stata invitata. In effetti, tra tutti i Paesi presenti con i propri leader, mancava la Polonia che è uno degli Stati molto vicino al confine con la Russia, Bielorussia (alleata della Russia) e che ha ospistato milioni di fuggitivi dall’Ukirana.
Chi era presente a Washington? Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO Mark Rutte.
Una situazione ovviamente ‘strana’, come minino. Anche considerando l’enorme sforzo economico che la Polonia sta facendo nel settore del riarmo, che la sta ponendo ai primi posti come consistenza delle forze di sicurezza.
Secondo quanto riportato dai media polacchi, tale atteggiamento, ovviamente guidato da Washington e certamente non messo in evidenza da Bruxelles, ha sollevato le critiche delle opposizioni al governo di Donald Tusk (forse non l’hanno invitato per non confondere Donald Trump con Donald Tusk!).
Dagli uffici della presidenza di Karol Nawrocki si fa comunque presente che i vertici della Polonia incontreranno Trump il prossimo 3 settembre. Momento in cui parlerà, tra le altre cose, anche dell’affaire “Ukraina”.
In ogni caso, il presidente Nawrocki ha riaffermato la posizione della Polonia rispetto alla “mancanza di fiducia” verso gli atti ed i fatti di Vladimir Putin e della Russia.

