WARSZAWA – Il conflitto tra la parte centro europeista gestita dall’attuale Primo Ministro Donald Tusk e la parte conservatrice con la figura del Presidente della Repubblica Karol Nawrocki ha raggiunto un inaspettato livello di guardia che sta mettendo sotto forte stess la struttura costituzionale della Polonia.
Quello che e’ successo, in brevissimo, e’ che il Primo Ministro Tusk ed il suo enturage hanno forzato nella nomina di giudici presso la Corte Costituzionale polacca indicando come Presidente della consulta il giudice Anna Korwin-Piotrowska. Nel ruolo di Presidente nominato da questo governo Tusk, Korwin-Piotrowska ha emesso delle ordinanze di sospensione dal ruolo per i giudici gia’ presenti in Corte, Bogdan Swieczkowski presidente del tribunale e Bartlomiej Sochanski, vice presidente del Tribunale. Ambedue erano stati nominati del precedente governo.

La giudice, Anna Korwin-Piotrowska, come giudice piu’ anziano e quindi nella figura di “sostituto” de facto dell’attuale presidente estromesso Swieczkowski, nella sua ordinanza (qui) ha estromesso i due colleghi ufficialmente per un mese utilizzando nell’ordinanza una legge, la 130 dell’ordinamento sui Tribunali che consente di sospendere dei giudici quando questi commettano gravi reati. In particolare, ufficialmente, l’azione grave commessa e’ di non avere permesso l’approvazione del bilancio 2027 minacciando la continuita’ operativa.
Dalle norme alla politica
Se per magistrati, giudici ed avvocati e’ sempre relativamente facile trovare norme e regolamenti per giustificare atti e fatti, qui il gioco e’ strettamente politico. Perche’ l’attuale Corte Costituzionale (Trybunał Konstytucyjny Rzeczypospolitej Polskiej) ha una attuale trazione politica che si rifa’ al “vecchio” PiS, il partito Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość) arrivato al tre mandati popolari con Mateusz Morawiecki (politico che pero’ ha adesso lasciato il PiS fondando un suo partito, Rozwój Plus, molto piu’ europacentrico, quindi forse piu’ vicino a Tusk ed alla von Der Leyen)
Durante questi 8 anni di gestione PiS, i giudici della Corte Costituzionale sono, ovviamente, stati eletti e nominati con maggioranze che facevano riferimento al partito al Governo, il PiS appunto. Una Corte poco gradita alla tecnocrazia e politica di Bruxelles che addirittura invocando la “violazione dello Stato di Diritto” che ha impedito il rilascio di ingenti finanziamenti europei alla Polonia.
La principale accusa alla “vecchia” Corte Costituzionale, accanto alla appunto generica “violazione dello Stato di Diritto” era che la stessa Corte indicava la prevalenza della giurisprudenza polacca su quella di Bruxelles. Questo ovviamente non poteva essere accettato e la vendetta e’ stato il blocco dei fondi.
La EU vuole l’euro in Polonia
Con l’arrivo del nuovo Primo Ministro Tusk, pro Europa, i fondi sono stati sbloccati per la promessa di ristabilire, appunto, il concetto dello “stato di diritto” nella Corte Costituzionale, ovvero cambiare i membri. Questo avrebbe permesso il passaggio delle leggi emanate dal Parlamento pro Europa che oggi invece trovano pesanti blocchi nella Corte con alla presidenza Bogdan Swieczkowski.
La politica di smantellamento della gestione Tusk della vecchia corte per fare spazio alla nuova sarebbe forse indirizzata a fare pesanti modifiche alla Carta Costituzionale polacca per permettere una intromissione piu’ forte della tecnocrazia europea. Esempio, l’ingresso della Polonia nel mercato dell’Euro da cui adesso la Polonia e’ fuori.
Rischio colpo di stato?
La situazione e’ stata davvero complessa perche’ la nominata giudice della Corte, Anna Korwin-Piotrowska, poi autonominatasi presidente, ha usato la Polizia come impedimento all’accesso al Tribunale costituzionale: un atto di chiaro orientamento “colpo di stato” con uso della polizia.
Il rientro del Presidente, Karol Nawrocki
Una altra strana occorrenza e’ che questa azione davvero costituzionalmente forte, e’ stata fatta quando il Presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, era in viaggio ufficiale verso il Senegal.
Avvertito del “colpo di Stato” ha fatto invertire la rotta al suo aereo ed e’ tornato a Varsavia. E’ atterrato alle ore 21,50 circa di ieri sera e’ andato subito al palazzo della Corte Costituzionale. Entrato passando attraverso il cordone di polizia ha avuto subito un confronto con l’autonominata presidente del Tribunale, la Anna Korwin-Piotrowska ed i suoi giudici nominati dal governo. Il Presidente della Repubblica ha gridato che loro non erano giudici del Tribunale.
Perche’ alcuni si ed altri no?
La differenza tra la ufficialita’ della nomina sta nel fatto che il giuramento del giudice nominato deve avvenire nella mani del Presidente della Repubblica. Ma l’attuale presidente Nawrocki ha rifiutato il giuramento di 4 giudici ammettendone 2, Magdalena Bentkowska e Dariusz Szostek. Gli altri 4 non ammessi a questo giuramento e quindi formalmente “non in carica” hanno giurato presso il Parlamento polacco (Sejm) in un formalismo non previsto da leggi e regolamenti. Questo ha provocato il conflitto: nella Corte Costituzionale una fazione non riconosce l’altra. Il rifiuto del Presidente stava nella legittimita’ del processo di nomina da parte del Parlamento, perche’ i nuovi eletti, sostanzialmente, andrebbero a ricoprire ruoli gia’ coperti da altri giudici.

Cosa sta succedendo adesso?
Mentre il Presidente Nawrocki ha denunciato non proprio un “colpo di Stato” ma una “azione molto pesante” e Tusk dice che questa era l’unico modo di sbloccare la situazione, il Presidente ha convocato in riunione i rappresentanti dei partiti per cercare una soluzione.
Ma le cose sono in estremo divenire. La autonominata presidente del Tribunale ha fatto una dichiarazione indicando che il Tribunale e’, a suo dire, fermo da anni nel suo lavoro e che grazie a lei ed ai giudici di parte il lavoro riprendera’. Per il 3 novembre e’ stata convocata una riunione dove all’ordine del giorno e’ prevista l’approvazione del bilancio 2027. Il problema, e lo fa emergere, e’ che dentro la sede del Tribunale ci sono alcuni giudici (quelli di uno schieramento), fuori ci sono gli altri: e se quelli fuori non vanno dentro, la convocata riunione sara’ impossibile.

Nello stesso comunicato (qui) viene chiaramente indicato che sono pervenute le richieste del Procuratore Generale per la revoca dell’immunità dei giudici Bogdan Święczkowski e Bartłomiej Sochański, l’attuale formale presidente e vice presidente, le quali saranno esaminate secondo le procedure vigenti.
Visto cosi’, sembra proprio un colpo di stato.
Aggiornamenti
Dichiarazione del presidente Nawrocki (riassunto):
Denuncia di violazione costituzionale: Nawrocki afferma che nella notte si è verificata una grave violazione dell’ordine costituzionale e una presa di potere con la forza all’interno del Tribunale Costituzionale da parte di soggetti ritenuti “usurpatori”.
Intesa con la Corte Suprema: Riferisce di essersi consultato con il Primo Presidente della Corte Suprema (Zbigniew Kapiński), il quale condivide la posizione secondo cui le azioni della nuova maggioranza sono illegittime.
Richiesta di ritiro delle forze dell’ordine: Chiede il ripristino della legalità e l’immediato allontanamento delle forze di polizia inviate sul posto dal governo.
Scorta al Vicepresidente: Dichiarato di aver scortato e consentito l’ingresso nella sede al Vicepresidente ritenuto legittimo (Bartłomiej Sochański).
Convocazione d’urgenza dei partiti: Considerata la minaccia alla sicurezza interna, annuncia per la giornata odierna consultazioni urgenti con i rappresentanti delle forze parlamentari per stabilizzare la situazione politica.
Ringraziamento ai sostenitori: Ringrazia i cittadini e i manifestanti presenti all’esterno del Tribunale a difesa della Costituzione.

