WARSZAWA – Una fotografia recente della società polacca mostra un mosaico di sentimenti che riflettono sia l’attaccamento a relazioni storiche autentiche sia una crescente attenzione alle nuove dinamiche internazionali. Da una parte, l’orizzonte di cooperazione e scambio con paesi amici resta solido e positivo; dall’altra, emergono sfide e reazioni che richiedono una lettura attenta e responsabile. L’ultimo quadro evidenzia come l’operatività quotidiana del Paese all’interno dell’Europa stia diventando sempre più centrata sull’integrazione, la cultura e l’economia condivisa.
WARSZAWA ‘ Nel 2026 il Centro polacco di ricerca sull’opinione pubblica (CBOS) ha pubblicato l’ultimo aggiornamento del suo storico sondaggio su come i polacchi percepiscono gli altri popoli. Non è un’indagine politica, ma culturale e sociale: misura simpatia, indifferenza e antipatia verso 21 nazionalità e gruppi etnici.
Il risultato è uno specchio molto interessante dello stato d’animo della società polacca dopo quattro anni di guerra in Ucraina, tensioni ai confini orientali e trasformazioni interne.
E racconta una storia meno scontata di quanto si pensi. In cui però gli italiani emergono in maniera molto positiva.
Gli italiani sono i più apprezzati
Infatti, per il terzo anno consecutivo, gli italiani risultano il popolo più simpatico ai polacchi.
- 58% esprime simpatia
- Solo circa 7% antipatia
Un dato sorprendente per stabilità. Non è legato alla politica, ma a percezioni culturali positive: stile di vita, turismo, cucina, immaginario collettivo.
Subito dopo vengono:
- Cechi (55%)
- Slovacchi (52%)
- Britannici
- Americani
Ma qui emerge il primo segnale importante.
Calo netto di simpatia verso USA e Ucraina
Rispetto al 2024 la simpatia verso americani è scesa in modo marcato e quella verso ucraini è crollata sotto il 30%. Non significa ostilità generalizzata, ma raffreddamento emotivo. Il picco di solidarietà post-2022 si è esaurito. Subentra una percezione più pragmatica, a tratti stanca. D’altra parte la presenza di ucraini rifugiati di guerra è stata di milioni in Polonia. Con la stragrande maggioranza che ha avuto ampie assistenze sociali, da casa a lavoro, a sanita ad assistenza in generale. Dopo 4 anni un tale approccio è diventato forse stancante. Ed anche il Governo ha rivisto le politiche di assistenzialismo verso i profughi ucraini.
Ma chi sono i meno graditi?
Secondo questo report, qui il dato è molto forte e stabile negli anni. E continua ad emergere il “conflitto socio-culturale” tra Polonia e Russia. Perché la percentuale di antipatia dichiarata da ai Russi (74%), seguiti, ovviamente, dai Bielorussi (46%). Poi arrivato i Rom (46%), appunto gli Ucraini (oltre 40%) e gli Ebrei (circa 40%).
Secondo CBOS, la negatività verso i russi è la più alta mai registrata nella serie storica. È un dato che riflette chiaramente il contesto geopolitico.
. Ciò che colpisce però è il senso sociale di ostilita’ anche verso ucraini e americani, con una antipatia che sta crescendo
Il dato più importante: peggiora l’atteggiamento generale verso “gli altri”
Il report evidenzia un trend chiaro tra 2024 e 2026 che, in generale, i polacchi stanno diventando meno entusiasti e più diffidenti verso quasi tutte le nazionalità. Insomma, diminuisce la simpatia, aumenta l’antipatia e cresce l’indifferenza. È un segnale sociale prima ancora che politico.
Cosa significa davvero?
Se si vuole fare un elenco, facile da leggere, rispetto a questo trend, possono siamo che in Polonia sta emergendo:
- Maggiore stanchezza geopolitica
- Minore adesione emotiva al concetto di “alleanza occidentale”
- Più attenzione agli interessi nazionali
- Più diffidenza verso gruppi percepiti come “problema interno” o “rischio esterno”
Una cosa che certamente non è un’ondata di xenofobia, ma un ripiegamento identitario forte di una Nazione che ha un fortissimo elemento di unicita della propria etnia.
La Polonia è uno dei paesi europei con il più alto grado di uniformità etnica. La popolazione è composta quasi esclusivamente da polacchi (oltre il 95% secondo le ultime stime), con minoranze trascurabili, rendendola una nazione etnicamente omogenea. Questa struttura deriva dalle trasformazioni demografiche post-belliche e dall’inurbamento..
Ma con una costante curiosa:
l’Italia resta il paese che i polacchi “sentono” più vicino.

(Foto di Copertina: Di Plumoyr di Wikipedia in inglese, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47293030

