WARSZAWA – Con 266 contro 190, l’ormai ex Primo Ministro Morawiecki ha dovuto lasciare le redini del governo per cederle al vittorioso Tusk.
Il Presidente della Repubblica, Duda, aveva assegnato la prima sventolata di sondaggio del parlamento proprio a Morawiecki, anche se era chiaro che la nuova maggioranza di centro-destra-sinistra non lo avrebbe sostenuto. Ma il Presidente Duda aveva sostenuto che tale passaggio era “un aspetto storico tradizionale”.
Tusk adesso in carica ed alla carica
Messo di lato Morawiecki ed il PiS, ora Donald Tusk dovrà portare a compito le promesse fatte in campagna elettorale. Soprattutto alla sua controparte del Commissione Europea.
Che sostanzialmente saranno di smantellare le norme emesse nei due mandati precedenti dal PiS. In particolare si tratterà di mettere mano alla gestione dei giudici che il PiS aveva cercato di portare nell’ambio della scelta politica con la precedenza della norma nazionale su quella della unione europea. Ora, con Tusk, dovranno invece tornare ad essere la longa manus della burocrazia della Commissione Europea in Polonia con il totale asservimento della noma nazionale rispetto quella comunitaria. Una procedura che hanno sempre chiamato con “rule of law” ma che non ha nulla a che fare con la teoria giuridica per cui la “legge deve esistere prima di essere applicata”
C’è poi tutta la questione legata ai fondi che la Commissione Europea aveva bloccato proprio perchè richiedeva l’applicazione di norme e leggi comunitarie.
Si tratterà poi di verificare l’applicazione nel Paese tutta la questione ampia del rapporto tra la società ed la organizzata lobby LGBTQ+ che in Polonia non ha mai trovato terreno fertile.
Si tratterà poi di mettere mano a norme che, effettivamente, hanno allontanato il PiS da molti elettori, come la criminalizzazione dell’aborto, diventato il Polonia un reato e che ha comportato clandestinità.
Secondo le indicazioni dei maggiori media polacchi, l’incarico a Tusk dovrebbe aversi già entro fine settimana.

