WARSZAWA – E’ entrata in vigore ufficialmente dal 1 Novembre, festa Ognisanti in Polonia, il pacchetto CPN (Ceny Paliwa Niżej). Il CPN permette una riduzione stabile del prezzo della benzina e del gasolio. Il pacchetto, retroattivo dal 1 Marzo 2026 e sara’ valido fino al 31 marzo 2027. Era stato gia’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il 1 Ottobre al nr 1287.
La gestione del prezzo massimo alla distribuzione e’ gestito dal Ministero dell’Energia. Il Ministro Miłosz Motyka ha stabilito i nuovi prezzi massimi della benzina in vigore da oggi, venerdì 6 novembre 2026 all’interno appunto del programma governativo di protezione “CPN” (Ceny Paliwa Niżej):
- Benzina Pb95: massimo 6,20 zł/litro (circa 1,40e)
- Benzina Pb98: massimo 6,93 zł/litro (circa 1,58e)
- Diesel (Olej napędowy): massimo 7,91 zł/litro (circa 1,80e)
Questi limiti fissati dal Ministero dell’Energia rappresentano un ulteriore calo rispetto ai giorni precedenti (quando la benzina 95 era bloccata a 6,29 zł) e sono validi per tutte le stazioni di servizio del Paese, che non possono superare tali cifre nella vendita al dettaglio. Il Ministero dell’Energia ha in carico di monitorare i mercati e pubblica regolarmente sulla gazzetta ufficiale (Monitor Polski) i prezzi massimi consentiti per il giorno successivo.
Sono anche previste sanzioni.
Le stazioni di servizio non possono appunto superare questi prezzi pubblicati dallo Stato. Qualsiasi distributore che provi a vendere carburante oltre il “cap” del giorno rischia pesantissime sanzioni amministrative, con multe che arrivano fino a 1 milione di zloty (circa 230.000 euro) per singola violazione.
Per gestire questo importo imposto, il governo ha stabilito da un lato una diminuzione dell’importo IVA dal 23% all’8%. Ma anche una tassa sugli extra profitti delle aziende che trattano benzina e petrolio, sia che lo importino o che lo lavorino.

Tassa 60% su extra profitti
La tassa e’ del 60% sugli extra profitti creati in questo “anno fiscale speciale” che va da marzo 2026 a marzo 2027. In pratica la base del calcolo e’ la seguente: si fa la media dei profitti del 2025, si aumenta del +20%. Questo e’ il limite “ammesso” per questo “anno fiscale speciale”. Tutto quello che va sopra, viene tassato al 60%. Il governo ha stimato di raccogliere circa 4mld di zloty (circa 910mln euro) da questa operazione.
l colosso petrolifero nazionale Orlen (nato dalla storica fusione di CPN) ha stimato che pagherà circa 2,4 miliardi di zloty (circa 560 milioni di euro) di tasse solo per i profitti accumulati fino a settembre 2026. Di certo non falliscono!
Prezzo controllato anche per il gas
Anche il prezzo del gas pare andra’ sotto controllo statale. Il Ministero dell’Energia sta elaborando un progetto di legge valido per il 2027. A causa dei conflitti internazionali, le quotazioni del gas all’ingrosso in Europa sono cresciute di 2,5 volte, facendo scattare l’allarme per potenziali rincari sulle bollette delle famiglie polacche fino al 35% a inizio 2027. Il contributo pero’ non sara’ generico come quello di benzina e gasolio, ma sara’ valutato in relazione al consumo di famiglie e istituzioni come scuole, ospedali e simili

