Il presidente Duda ‘blocca’ la legge sui media. TVN24 può continuare la sua politica

Il Presidente Duda ha posto il veto ad una legge che riservava la proprietà dei media a società europee. L'intervento degli USA

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WARSZAWA – Con un veto presidenziale, il Presidente Andrzej Duda ha posto il proprio veto nei confronti della legge, votata dal Parlamento, che modificava le norme sulla proprietà dei media in Polonia.

Secondo questa norma, la proprietà dei media operativi in Polonia doveva essere riservata a società con residenza entro lo Spazio Comune Europeo.

Ad essere colpita da questa norma, in primo luogo sarebbe stata TVN24, una tv operante in Polonia e di proprietà del gruppo americano Discovery.

Il tutto, pare apertamente indicato, grazie all’intervento degli stessi USA nei confronti dei vertici polacchi. Ciò perchè tale blocco della licenza a Discovery violerebbe dei patti internazionali Usa-Polonia su investimenti esteri nei due Paesi.

Duda ha riportato la ‘faccenda’ in equilibrio

Il veto del presidente Duda, rieletto al suo secondo mandato grazie all’appoggio del partito al Governo, il PiS, ha rimesso in equilibrio una situazione che poteva prendere una cattiva piega.

Gli americani infatti avevano avanzato ‘seri dubbi’ su questa legge mettendo in dubbio ulteriori investimenti nel Paese.

Molti media di parte hanno visto in questo ‘veto’ da parte del Presidente una sorta di ‘conflitto’ fra lo stesso Duda ed il PiS.

Ma il realtà si è trattato molto più probabilmente di una concertata azione tra i vertici del Paese per mettere un freno a tale norma evidentemente sgradita salvando da un lato l’attività parlamentare e dall’altro le potestà del Presidente e della sua autonomia.

Le “linee editoriali” e le proprietà: non si controllano

Questa legge che impediva la proprietà privata di aziende media in mano a società extra Eu e Spazio Economico Europeo, rispondeva alla visione del governo atta ad impedire l’accesso al mondo dei media da parte di società esempio russe o cinesi ritenute ovviamente in conflitto con gli interessi nazionali.

Certo, il problema è della reale ‘indipendenza’ dei media che nella realtà non esiste.

Anche TVN24 e Discovery, pur se ‘americane’, non possono essere considerati libere ed indipendenti.

Come tutti i giornali hanno una ‘linea editoriale’ che prescrive l’orientamento ‘giornalistico’ da tenere, chi attaccare (politicamente), chi giustificare.

In particolare, come anche riporta Wikipedia, TVN24 ha una costanza di aggressività editoriale contro il PiS ded il governo in carica ed in favore di partiti di sinistra, europoidi, globalisti.

Si chiama “libertà di espressione”, fin quando viene espressa da tali media orientati “liberals“. Se invece proviene da altre angolazioni, è immediatamente tacciata di ‘informazione di regime’.

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