“Ho dubbi sul valore di V4”. Il ministro EU ceko, Bek, sul gruppo Visegrad4

Alla presidenza del Consiglio d'Europa nel secondo semestre, il ministro ceko Bek vuole allentare i rapporti con i Paesi Visegrad 4. E rafforzare quelli con i 'padroni della borsa'?

PRAGA – “A mio parere, il gruppo Visegrad4 è sopravvalutato‘. Lo ha detto il neo-ministro per gli affari Europei Ceko, Mikuláš Bek.

La dichiarazione, importante per gli equilibri anche all’interno del contesto dei Paesi CEE (Central East Europe) è stata fatta ad una intervista al giornale online Aktualne.cz.

Secondo Bek sarà importante per la Repubblica Ceka ‘indebolire’ i legami con la Polonia e l’Ungheria ed invece rafforzarli con Germania ed altri Paesi forti della Unione Europea.

L’Unione Europea ‘è più meglio assai’

Il ministro Bek

Con le sue dichiarazioni su Aktualne, il Ministro Bek, laureato in arte e musica, ha evidenziato che i rapporti con i polacchi e gli ungheresi sono sempre indirizzati ad un supporto ideologico nel confronto politico con la EU.

Invece, Bek ha affermato, sono più “produttivi” (forse in termini di denaro concesso) i discorsi con tedeschi ed austriaci.

La discussione assume una certa importanza perchè la Repubblica Ceka sarà alla testa del Consiglio d’Europa che è il lato ‘legislativo’ della Unione Europa accanto al Parlamento Europeo.

Infatti, secondo lo schema in vigore, dopo l’attuale presidenza della Francia (Gennaio-Giugno 2022), toccherà appunto alla Repubblica Ceka (Luglio-Dicembre 2002) per confluire per l’ultima tranche del ‘trio’ con la Svezia (Gennaio-Giugno 2023).

Retaggio comunista?

La dichiarazione di Bek forse non può fare molta impressione, considerando il proprio trascorso come funzionario integrato nel sistema di elargizione dei fondi europei e membro di un gruppo politico, lo STAN che è inserito nel contesto del partito dei Pirati, raggruppamento iconico di sinistra.

Secondo però sempre dichiarazioni del governo e del Primo Ministro Petr Fiala, non ci sono però i presupposti per allentare i rapporti di collaborazione all’interno del Gruppo V4.

Una dichiarazione che ha “sorpreso” lo stesso Bek il qualche ha dichiarato di ‘volersi confrontare sul tema con il Primo Ministro‘.

In calce all’articolo di Aktualna, viene indicato che l’oggi ministro Bek, 57 anni, nel 1988 era in nuce per iscriversi al Partito Comunista Cekoslovacco.

Poi la caduta del regime con la ‘Rivoluzione di velluto’ (sametová revoluce, in ceko) del 1989, lo ha lasciato orfano di quella ideologia. Che forse ricerca ancora.

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