CORONA VIRUS: aumenti e restrizioni

Aumentano i contagiati e, come tutti i governi europei, anche quello polacco non sfugge alla tentazione di imporre restrizioni

woman wearing face mask
(Photo by Anna Shvets on Pexels.com)

WARSZAWA – Aumento di contagiati da corona virus e quindi passaggio a restrizioni personali. Secondo i dati, mercoledi si sono avute 24.226 contagiati con 669 decessi correlati al virus.

Secondo come riporta AP, 496 di tali deceduti avevano conclamate patologie pregresse.

Ritenendo tali dati preoccupanti, anche il governo polacco si è allineato alla ‘policy’ avviata da altri governi con restrizioni di limitazioni alla libertà personale. Ovviamente per il nostro bene.

Quindi al via chiusura di discoteche e night club fatte salve celebrazioni per le festività natalizie che non superino i 100 partecipanti.

Rimane ovviamente il rito della mascherina, del distanziamento sociale che sta degradando nella maleducazione sociale.

Non vaccinati tagliati fuori

Difficoltà per i non vaccinati. Infatti il loro accesso a palestre, cinema, ristoranti e simili è abbassato dal 50 al 30% della capacità. Nei cinema, poi, non è permesso portare cibo con se: mangiando si trasmette il virus.

I trasporti pubblici sono ammessi al 75% del totale e, furbescamente, le scuole vanno in ciò che in Italia si chiama DAD (didattica_a_distanza) dal 20 dicembre al 9 gennaio: praticamente durante le vacanze di Natale.

Per chi arriva in Polonia da Paesi extra-Shengen, ovvero da fuori Europa, occorre dimostrare un tampone negativo non più vecchio di 24ore. Tali restrizioni perchè si pensa così di tenere ‘fuori’ la variante Omicron che attualmente in Polonia non è stata semplicemente rilevata.

Vaccinazione obbligatoria per..

Se il vaccino è la soluzione finale per il covid, alcune categorie sono obbligate ad avere la somministrazione di tale vaccino.

Si tratta di medici e infermieri, personale scolastico e persone delle forze di sicurezza – polizia et similia – che dovranno vaccinari entro il prossimo 1° Marzo.

Insomma, tutta una serie di attività che sono praticamente uguali in Europa.

E’ così altamente probabile che i governi concordino tra di loro tali attività per dare maggior credito internazionale verso la pubblica opinione rispetto la correttezza e validità di tali operazioni.

Il commento popolano comune è: ‘Se lo fa la Germania.. (o la Francia, o la Polonia), vuol dire che è una cosa giusta’.

Il virus rimarrà con noi. Per sempre

Ciò che sembra completamente sfuggire alla analisi e che forse i governi evitano di analizzare perchè dovrebbero allora cambiare politiche, è che il virus Sars_CoV-2 probabilmente rimarrà in circolazione tra la popolazione mondiale per sempre.

E’ una cosa già detta fin dai primordi di tale pandemia ma che i governi fanno finta di non capire preferendo agire con limitazioni delle libertà personali, lock down, multe e sanzioni.

L’ultima analisi in tal senso viene dalla Polonia, in una intervista di Gazeta Polska (qui) dove il prof. Piotr Kuna, capo del 2° Dipartimento di Medicina Interna e della Clinica di Malattie Interne, Asma e Allergie presso l’Università di Medicina di Lodz ha chiaramente indicato che il virus resterà con noi e che, come gli altri virus pneumonoligici, attaccherà le vie respiratorie ogni anno.

E che una gestione meno “terroristica” è certamente possibile.

Cheffà, cari governi, volete davvero avere in mano lo Stato di Emergenza a vita per avere mano libera?

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