La Organizzazione Mondiale della Sanità ri-lancia l’allarme: il Covid c’è.

Con la stagione invernale, i casi di infezione con corona virus, ovviamente aumentano. Gli ospedali ancora li a gridare al "tutto esaurito" ed i politici a minacciare "misure restrittive" alle libertà.

BRUXELLES – La OMS/WHO lancia – nuovamente – l’allarme sul covid 19: l’Europa sta avendo un aumento di casi di Covid 19 per la terza settimana consecutiva.

Secondo i dati, al 20 ottobre 2021 erano conteggiati totalmente oltre 74.000.000 di casi di positivi al Covid con circa 1.300.000 in totale di persone decedute per cause attribuite al Covid dall’inizio pandemia.

Allarme: la gente si incontra ed arriva l’inverno

Un incremento ritenuto da attenzionare secondo il WHO con che lancia ‘l’allarme’ sul il fatto che la gente ritorni alla vita normale, ai rapporti sociali, agli incontri.

Allarme legato anche ai picchi che la stagione invernale che si avvicina porterà. Una stagione dal clima adatto per il virus del Covid che è, come da sempre indicato, della famiglia dei virus influenzali.

Secondo il report del WHO, in Europa a dover prestare più attenzione sono Paesi come la Repubblica Ceka, Ungheria e Polonia (manca la Slovacchia e poi sarebbe una analisi sanitaria negativa del gruppo “Visegrad 4”).

Mike Ryan, del board del WHO, accusa le minori restrizioni alle libertà personali. Secondo RyanNelle nazioni che si stanno aprendo, vediamo un aumento di casi e il sistema sanitario è sotto pressione” (lo si dice da almeno 2 anni).

Ovviamente si fa riferimento alla ‘variante Delta’, che ha dato occasione di rimettere mano alle misure restrittive dopo un primo momento di ritorno alla normalità.

Uk: ospedali poco funzionanti, vaccino poco funzionale e medici che chiedono restrizioni

In UK l’associazione dei medici ha ‘fortemente’ richiesto il ritorno a misure restrittive delle libertà personali a causa dell’aumento dei casi di positivi al covid. Dicono, questi terrorizzati medici, che con l’arrivo dell’inverno – che arriva ogni anno – il “sistema’ può andare incontro a problemi.

La richiesta di questa organizzazione del Servizio Nazionale Sanitario britannico è di un ritorno a misure restrittive, come obbligo mascherine (diventate un simbolo più che altro), restrizioni nelle riunioni, lavoro da casa.

C’è da immaginare che secondo questa visione, la futura realtà dovrà essere questa. Forse a dimostrazione che la medicina ed i medici sono eccessivamente sopravvalutati nelle loro capacità.

La situazione in Polonia

Per quando riguarda la Polonia, riporta 2.956.056 casi totali con un forte incremento di test positivi specialmente nelle ultime due settimane.

Dallo scorso maggio, sono stati riportati circa 5.000 nuovi casi giornalieri, segno che non è immaginabile che il virus scompaia, come non mai scomparsi i ‘corona virus’ influenzali.

Sul fronte vaccini, la unica arma riconosciuta ufficialmente adatta, la Polonia conta circa il 52% della popolazione vaccinata con due richiami.

Il Ministro della Sanità ha però dichiarato che la terza dose sarà presto disponibile per coloro, oltre 18 anni e che hanno avuto la seconda dose oltre 6 mesi fa.

Nuove misure restrittive

Rispetto a questo aumento di casi di positività, sempre dal Ministero della Sanità è stato indicato che se tale trend dovesse continuare – e quasi certamente continuerà perchè siamo appunto in inverno – dovranno essere prese misure più drastiche‘.

No, non si tratterà di avere maggiori ospedali o implementare serie cure domiciliari, no: come d’altra parte non lo fa nessuno, esempio men che meno l’Italia.

Le ‘drastiche misure’ saranno di limitare le libertà personali con l’obbligo di uso di mascherine, tornare ad impedire alle persone di stare accanto e cose simili.

Anche dalla Polonia, così come ha chiarito il governo inglese, non si parla di misure come lock-down o simili. E’ probabile che abbiano capito che giocare a fare i ‘dittatori dello stato libero di bananas’ porta dei costi che poi non sono capaci di gestire.

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A questo link troverete i dati attuali e soprattutto le ‘proieizioni matematiche’ che ‘guidano’ le decisioni politiche sul nostro modo di vivere.

link

Tutte ipotesi che vanno dallo ‘scenario peggiore” al “migliore’ in cui uso di mascherine Tra gli altri, esempio, cosa accadrebbe se si usassero mascherine, distanziamenti e via dicendo.

Gli stessi modelli matematici che, esempio in Itali nell’aprile del 2020 quando dopo lo stresso lock-down si parlava di riaprire, indicarono scenari drammatici con centinaia di migliaia di morti. Il lock-down fu tolto, non ci furono morti ma quegli “scienziati” sono ancora li a giocare con i loro modelli matematici.

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