L’olandese Rutte “ricatta” la Polonia con i soldi per il Ricovery Fund

Il primo ministro olandese, Rutte, si scaglia contro la Polonia. La vuole ricattare bloccando i fondi del Ricovery Fund

Mark Rutte, premier Olandese

BRUXELLES – E’ arrivata per mano e bocca del ‘frugale’ Mark Rutte, premier olandese, il primo tentativo di bloccare i fondi del ricovery fund per la Polonia.

La scusa utilizzata è sempre la decisione autonoma del Tribunale Costituzionale polacco sulle fonti delle Leggi, che ha ribadito la supremazia della Costituzione sulla interpretazione della Unione Europea

Lo ha detto l’olandese in un dibattito nel suo parlamento dichiarando che è ‘importante che la Commissione Europea non approvi in piano presentato dalla Polonia’.

D’altra parte era da un po’ che l’area di sinistra della Unione Europa avanzava questa minaccia.

Adesso si saranno messi d’accordo di dare ‘mandato’ a Rutte di esercitare quella che a tutti gli effetti sembra una minaccia ricattatoria.

Rutte telefonerà alla VonDerLeyen

Rutte ha inoltre indicato che proprio prenderà il telefono e chiamerà la sua presidente, Von Der Leyen, per perorare la causa contro la Polonia.

I leader europei si riuniranno a Bruxelles il prossimo 21 e 22 Ottobre.

Secondo i dati riportati, i fondi messi a disposizione per la Polonia all’interno del Ricovery Fund, sono 23.9mln€ di liberalità e 12,1mln € come prestito a basso tasso di interesse.

Democrazia uso e consumo

Rutte, leader di un partito che si chiama Volkspartij voor Vrijheid en Democratie, partito per la libertà e la democrazia, deve avere un concetto tutto olandese della democrazia, che è il governo del popolo che si esercita tramite la votazione e la rappresentanza a maggioranza.

Il Parlamento polacco rappresenta la maggioranza dei polacchi per cui la Democrazia è perfettamente rappresentata.

Ma il problema è che il potere di Bruxelles non può sopportare residui di sovranità nazionale che possano mettere in dubbio il proprio potere decisionale.

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.