La guerra del gas: stop a Yamal, via con Baltic Pipe

La Polonia si smarca dalla Russia (e Bielorussia): il suo gas proverrà dalla Danimarca

WARSZAWA – Non può che essere una “guerra”, ovviamente non combattuta con le armi ma piuttosto con azioni ritenute strategiche e che cercano di mettere in difficoltà l’avversario.

E così, dopo la frizioni per il Nord Stream 2, adesso la Polonia ha indicato che non rinnoverà il contratto di fornitura dalla Russia attraverso la conduttura Yamal e che raggiunge Francoforte passando appunto per il territorio di Polonia.

La rinuncia al rinnovo contrattuale è stato dichiarato da Piotr Naimski, alto funzionario polacco del settore, in una intervista ad una radio cattolica.

Tra le sue dichiarazioni sono riportate quelle secondo cui “la Polonia non può dipendere dalla Russia per il proprio fabbisogno energetico”.

Gas dalla Norvegia

Ovviamente ciò significa che la Polonia dovrà trovare un altro fornitore di energia. E secondo quanto emerge, l’affidamento è sul Baltic Pipe, questa condotta di gas che dalla Norvegia via Danimarca dovrebbe approdate in Polonia.

Il Baltic Pipe, ingegnerizzato dalla società danese Energinet e dalla polacca Gaz-System, dovrebbe essere operativo per l’ottobre del 2022. E’ lungo 275 km e congiunge l’area di Faxe nel su della Danimarca con Niechorze-Pogorzelica, in Polonia.

Il Yamal che dalla Russia, passando per la Bielorussia, arriva anche in Polonia
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