Jarosław Kaczyńsk al governo

Forse per dare più supporto al governo in una fase che vede anche un potente attacco da parte della EU, Kaczyński si affianca come 'vice' a Morawiecki

WARSZAWA Jarosław Kaczyński, il leader del PiS, il partito di governo, è stato nominato vice-primo Ministro alle ‘dipendenze’ di Mateusz Morawiecki, il Primo Ministro in carica.

Il passaggio probabilmente è per legare in maniera più evidente le anime del PiS all’interno della coalizione nazionale e con gli alleati dando una funzione di governo a quello che è certamente il politico più influente su suolo polacco, Kaczyński appunto.

In un momento in cui la Polonia, assieme peraltro al gruppo di Visegrad 4 è messa sul banco degli accusati dai vertici politici della EU, a partire dalla von Der Leyen che vuole scardinare il blocco dei Paesi dell’Est che si oppone alle politiche social/globaliste di Bruxelles.

Il leader del PiS entra da ‘operativo’ nel governo la prima volta dal 2015, da quando il PiS governa la Polonia. Kaczyński da allora è sempre rimasto nelle retrovie a guidare le ‘truppe’ impegnate con la gestione del Paese.

Secondo alcuni analisti e facendo seguito ad alcune dichiarazioni, Kaczyński, oggi 71 anni, rimarrà ancora attivo nel PiS e quindi nella gestione della cose di governo, solamente per questa legislatura, quindi 4/5 anni. Poi potrebbe ritirarsi in pensione.

Questo ha probabilmente suggerito al Kaczyński di tentare di dare più forza alla compagine governativa per mettere in fila le basi politiche per gli anni a venire attraverso un impegno diretto.

La sede del PiS a ul. Nowogrodzka a Varsavia

D’altra parte, una sorta di presenza diretta era forse necessaria perchè nella colazione di Destra conservatrice al governo si erano già presentati degli schrezi.

In particolare con il Ministro di Giustizia Zbigniew Ziob, discussione però rientrata e ridando spazio all’azione governativa.

Governo consolidato e ministri ridotti

Il tutto però deve essere sembrata una importante avvisaglia di crisi latente che ha suggerito a Kaczyński di entrare in prima persona nel governo per verificare gli sviluppi.

Contemporaneamente all’ingresso di Kaczyński nel Governo, lo stesso ha subito un rimodellamento nei suoi ruoli e funzioni con il passaggio dei ministeri da 20 a 14 posizioni.

Queste dovrebbero essere le modifiche in seno al governo:

  • Jarosław Kaczyński diventerà vice primo ministro senza portafoglio, capo del comitato di sicurezza
  • Jadwiga Emilewicz sarà sostituita da Jarosław Gowin come vice primo ministro e ministro dello sviluppo . Il dipartimento del lavoro passa al suo ministero dal Ministero della Famiglia
  • Grzegorz Puda guiderà il Ministero dell’Agricoltura. Sostituirà Jan Krzysztof Ardanowski
  • Il ministro dell’Istruzione Dariusz Piontkowski e il ministro della Scienza Wojciech Murdzek perderanno le loro posizioni a causa della fusione dei ministeri in uno solo. Sarà guidato da Przemysław Czarnek
  • Il Ministero dell’Ambiente e il Ministero del Clima si fonderanno nuovamente. L’attuale capo del primo ministero, Michał Woś, diventerà il ministro della Cancelleria del Primo Ministro per gli affari civili e l’identità europea
  • Michał Cieślak sarà nominato ministro della Cancelleria del Primo Ministro per il governo locale
  • Danuta Dmowska-Andrzejuk se ne va. Il Ministero dello Sport sarà incorporato nel Ministero della Cultura
  • Marek Zagórski perde il lavoro. Il Ministero della digitalizzazione verrà liquidato
  • Małgorzata Jarosińska-Jedynak non gestirà più il ministero dei Fondi e della politica regionale in liquidazione, che opera da quasi un anno. Viene assorbito dal Ministero delle Finanze
  • Marek Gróbaczyk avrà un destino simile. Il Ministero dell’Economia marittima e della navigazione interna, ricostruito nel 2015, nel governo

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