Immobiliare: non si ferma in Polonia

Il mercato immobiliare 'industriale' non si è fermato. Ma le banche preferiscono finanziare più le 'warehouse' (magazzini) piuttosto che hotel e centri commerciali

WARSZAWA – Non pare avere subito particolare contraccolpi il mercato della compra-vendita immobiliare, almeno nel settore dei ‘grandi investimenti’.

E’ quanto emerge da una analisi di property-forum.eu secondo cui il Covid non ha lasciato tracce significative nelle transazioni.

In generale, il lock down con il relativo ‘smart working’ si pensava dovesse deprimere lo stock immobiliare delle città.

Molte aziende si erano convinte della bontà di tenere a casa propria i lavoratori e farli lavorare da remoto.

Questo perchè si era notato un diminuzione dei costi di gestione specie degli uffici in affitto o leasing.

Un fatto di per se preoccupante perchè a soffrirne sarebbe stato l’intero indotto fatto di bar, piccoli ristoranti, negozi di prossimità.

Il trend in Europa ed America non è ancora ben definito e si attende di vedere come ci si comporterà nel prossimi mesi.

Anche se giganti del web, come Google, ha chiesto a molti dei suoi collaboratori di rimanere a casa almeno fino alla fine del 2020.

Uffici e “warehouse”: uno dei migliori semestri di sempre

In attesa di questi dati, in Polonia, invece il settore del ‘warehouse’ ha avuto numeri brillanti.

Per gli uffici, ad esempio, si è registrato il miglior secondo momento di sempre, in termini di volumi transati.

A sostenere tali numeri, sono i grandi e grandissimi colossi del commercio e dei servizi.

Esempio Google e Microsoft che con i “volumi” da loro programmati manterranno alti i livelli di transazione.

Gli esperti sono comunque in attesa di vedere cosa accadrà con i volumi intermediati nella seconda metà del 2020, periodo che subirà certamente i maggiori contraccolpi da Covid-19

Google investirà circa 2 mld di dollari ( ) in un data centre in Polonia. Mentre Microsoft ne investirà 1 in un proprio data centre. In questo modo, la Polonia, si avvia a diventare il centro tecnologico di riferimento dell’area CEE (Central Est Europe)

In ogni caso si assiste ad una ripresa delle trattative e dei progetti di sviluppo che, ovviamente, si spera non debbano incappare in inopportune scelte governative di chiusure e stop con la ‘scusa’ del corona virus.

La dinamica maggiore per gli uffici e per le ‘warehouse’ (magazzini) è anche spiegabile con l’incremento dell’e-commerce e con la necessità delle aziende di accorciare la catena della logistica per effettuare spedizioni veloci.

Banche: loro manovrano

Nel report si fa comunque presente l’importante ruolo del settore bancario per queste transazioni.

Se è vero che ci sono notevoli capacità finanziarie, è anche vero che le banche, con la maggior o minore propensione al prestito, possono far accelerare o rallentare il settore.

E’ stato per esempio notato che, proprio in seguito ai cambiamenti sociali post-covid, le banche sono più propense a prestare denaro proprio per i ‘magazzini’ o uffici, i centri commerciali ed il settore hotelerie (Hotel e alberghi) paiono per adesso tagliati fuori dal mercato

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