Polonia e Bielorussia: che accade?

La situazione della Bielorussia, alle porte della Polonia Orientale, non può lasciare indifferente il governo di Varsavia. Dai falchi delle sanzioni alla riluttanza dell'Ungheria. Emmanuel messo ' a cuccia' da Maria

Le ‘donne in bianco’ che manifestano a Minsk

WARSAW – La situazione in Bielorussia non può, certamente, lasciare dormire sonni tranquilli al governo polacco.

Non fosse altro perchè nel punto più vicino, il confine della Bielorussia dista solo circa 150km da Varsavia.

Di oggi sono le voci di uno schieramento dell’esercito Bielorusso ai confini occidentali, verso la Polonia, quindi.

Questo perchè il governo bielorusso ha denunciato delle ‘pressioni esterne‘ che avrebbero favorito la sollevazione popolare.

In effetti la BelTA, agenzia ufficiale, ha riportato la dichiarazione del presidente Aleksandr Lukashenko sui timori relativamente alla situazione dei confini occidentali.

Secondo quanto riportato, Lukashenko ha detto che ‘ieri sera (17 ago, ndr) e particolarmente nella notte ci sono state certezze sull’aggravamento della situazione’.

Polonia e Bielorussia.. a braccetto

Ha poi aggiunto: “I problemi stanno emergendo non solo dentro il Paese, ma anche fuori. E’ chiaro e si può vedere come il tutto sia frutto di una azione coordinata“.

Ad avere la ‘guardia’ del confine, è l’aviazione con una serie di voli in forma di ‘esercitazione’ mentre a terra sono stati schierati batterie di missili terra-aria per la difesa.

Polonia per la moderazione

Mentre dalla parte bielorussa si mostrano i muscoli, dalla parte ‘occidentale’ la Polonia con il sostegno di Lituania, Lettonia ed Estonia, i confinanti della Bielorussia, hanno lanciato un appello affinché vengano riconosciute le richieste dei contestatori.

In un messaggio a livello governativo, i 3 Paesi baltici +1, hanno chiesto una ‘descalation’, un riduzione del conflitto in essere con l’obiettivo di una mediazione che sia anche funzionale al mantenimento ed al rafforzamento della indipendenza e sovranità della Bielorussia.

Proprio la Polonia, già il 10 Agosto, aveva chiesto un vertice straordinario del Consiglio d’Europa proprio per verificare la posizione della Unione Europea sui fatti di Minsk.

Pur con una situazione di emergenza, però, lo stesso Consiglio ha ritardato la riunione, adesso fissata per domani, 19 Agosto

La convocazione del Consiglio per il 19 agosto, 10 giorni oltre la prima richiesta avanzata dalla Polonia. In ogni caso, le decisioni operative, se ci saranno, sono demandate al vertice dei Ministri degli Affari Esteri per il 26/27 Agosto

Da qualche parte si è sostenuto che questo ritardo sia stata una sorta di ‘sgarbo’ nei confronti proprio della Polonia specialmente dal gruppo dirigente EU e Germania, visti i non buonissimi rapporti tra le due entità per la difesa del territorio che fa la Polonia rispetto agli immigrati ed al diritto di prelazione della normativa polacca rispetto quella europea.

Sanzioni già in preparazione

Per la Bielorussia, se prevarranno i ‘falchi’, sono previste sanzioni economiche. Che poi, come sempre, vanno a colpire la popolazione piuttosto che l’élite.

A sostenerle sono la Germania, Lettonia. Lituania, Svezia ed anche Austria.

Contro c’è una certa riluttanza dell’Ungheria, altro vicino di casa della Bielorussia e, probabilmente, poca convinta è la stessa Polonia che preferirebbe piuttosto una soluzione negoziale e non una esclation di violenza e ripicche.

Per regolamento, le sanzioni possono essere imposte solo con il consenso unanime dei 27. Se l’Ungheria non acconsente, non saranno ammissibili.

Ciò non di meno, il governo di Varsavia ha stanziato circa 11 mln di Euro in favore dei cittadini bielorussi che vogliano entrare in Polonia e per aiutare le organizzazioni non governative.

Nuove elezioni in Bielorussia?

Una delle richieste dei dimostranti, è stata per nuove elezioni.

Dopo una prima fase di chiusura, è sembrato che Lukashenko avesso dato disponibilità ad una nuova tornata ma dopo la revisione costituzionale.

Il faccia-a-faccia però tra dimostranti ed il governo, pare abbia fatto fare marcia indietro la presidente bielorusso che ha dimostrato dopo la sua indisponibilità a nuove elezioni piuttosto chiamando all’attenzione le ‘influenze esterne” sui disordini.

In tal senso, verso nuove elezioni, si era mosso lo stesso Primo Ministro polacco, Morawieki , twittando che “Ci appelliamo alle autorità Bielorusse per considerare nuova e libere elezioni. Dovranno essere corrette e sottoposte al controllo di osservatori di altre Nazioni”.

La Russia e Putin stanno a guardare vigilanti

Convitato di pietra è la Russia che ha ovviamente interesse che la Bielorussia non “decolli” in favore dell’Occidente e che resti quel cuscinetto tra la stessa Russia e la Nato estesa appunto fino alla Polonia.

Putin ha fatto sapere chiaramente che, in caso di interferenze straniere, l’esercito Russo è pronto ad intervenire. Cosa che porterebbe ad una escalation pericolosa.

D’altra parte, ulteriori minacce occidentali alla Russia di nuove sanzioni, dopo quelle legate ai fatti dell’Ukraina, si è visto non servono a niente.

Forse solo a mettere in difficoltà le aziende europee che non possono esportare in Russia.

Macron, pensa ai “gillet gialli” tuoi

Una battuta vale la pena segnalare. E’ quella fatta dal portavoce del Ministero degli Esteri Russo, Maria Zakharova.

Maria Zakharova

Rispondendo al presidente francese Macron che sui sociale aveva preso le parti del ‘popolo dei manifestanti’ sostenendone le rivendicazioni, su Facebook la Zakharova ha ricordato a Macron che prima lui dovrebbe sostenere le rivendicazioni delle migliaia e migliaia di ‘gillet gialli’ che hanno manifestato pacificamente in Francia.

Quando è che i presidenti della EU la pianteranno di fare i paladini per gli altri popoli e cominceranno a dare retta ai propri?’ ha fulminato il presidente Macron.

Non si ha notizia di risposta da parte di Emmanuel.

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