Il commercio in Polonia sta recuperando alla grande

VARSAVIA – Ma come sta andando, oggi, il commercio in Polonia? Oggi, cioè dopo il (primo?) lock down per corona virus?

I dati che sono stati rilasciati dalla società Cushman&Wakefield, specializzata nel ‘real estate’, ovvero l’immobiliare, sono in un certo qual senso, strani.

Questo perchè il commercio offline, quello tradizionale da negozi e centri commerciali, ha ripreso quota.

E questo è strano considerando l’incremento di vendite online durante il periodo della pandemia e l’idea che l’abitudine all’acquisto online fosse ormai diventata una realtà.

Secondo Statista.com, nel mese di Marzo 2020 globalmente i siti di vendita online hanno generato 14.34 miliardi di visite. Un incremento dal 12.81 miliardi di visite di gennaio 2020.

L’idea era, appunto, che la gente si fosse abituata allo shopping online e quindi, anche nel post covid, l’abitudine rimanesse.

Negli USA, la predisposizione a non andare nei negozi per gli americani, a Maggio 2020, aveva raggiunto il 74.6% (Statista.com) con un 52% circa di adulti meglio predisposti a fare acquisti online.

Recupero dei centri commerciali

In Polonia, invece, il recupero dei centri commerciali è stato sostenuto.

A Giugno, le vendite online sono andate al 7.7% mentre durante la pandemia più intensa erano al 9.1%. In periodi normali, il tasso di vendite online risultava del 5-6%.

Ad avere il maggior aumento di vendita ‘on shop’ è stato il settore “tessile, vestiario e calzaturiero’ dove le vendite on line sono passate dal 26.8% al 19.5% in Giugno.

Settori a maggior recupero

Altri settori sono stati il gruppo ‘libri, stampa e altri negozi specializzati” in cui la vendita online è passata dal 25.2% di Maggio al 21.8% di Giugno, poi il settore ‘arredamento, apparecchi casalinghi’ che sono passati da una sostanziosa vendita online del 15.6% di Maggio a 14.1% di Giugno.

Ma si compera meno?

Ovviamente, la domanda potrebbe essere: c’è stata una diminuzione di acquisti ‘online’ ma ciò non significa che sono aumentate le compere nei negozi.

In effetti, il totale delle vendite a Giugno 2020 è stato dell’1.3% minore del Giugno 2019, indicando che la crisi, per quanto leggera, si è fatta sentire.

Certamente però calmierata da un ottimo +8.4% di vendite fatte nel mese di Giugno rispetto al mese precedente di Maggio.

Un incremento verificabile anche nei ‘volumi di riempimento‘, ovvero della presenza di clienti dentro i centri commerciali.

Nella settimana 20-26 Luglio, infatti, il tasso di riempimento è stato del 79-88% rispetto allo stesso volume dello scorso anno.

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