La Polonia invade la Repubblica Ceka?

Secondo la stampa locale, una squadra di soldati polacchi ha ''invaso' la Repubblica Ceka nei pressi del fiume Hrozová che costituisce il confine ceko-polacco

Pielgrzymów – Secondo il giornale Denik.ze (qui) una squadra dell’esercito polacco ha travalicato in confini presso il fiume Hrozová che segna il limite nazionale dei due Paesi.

A finire sotto il controllo ‘polacco’, la chiesetta di Pelhřimov, nella regione di Osoblažsko.

La notizie è emersa perchè alcuni cittadini della Repubblica Ceka si sono visti impedire l’accesso alla stessa chiesetta da parte dei militari polacchi. Cosa che ha provocato, anche, un certo spavento nella popolazione locale.

Polacchi oltre confine

Secondo quanto poi appreso, la guarnigione polacca era di guardia ai confini nazionali proprio con la Rep Ceka durante il periodo di lock-down che ha fatto scegliere, anche alla Polonia, il blocco dei trasferimenti internazionali.

Per fatti non specificati da Denik.ze, c’è stato un passaggio di confine con l’esercito polacco che è arrivato a vietare gli accessi a questa cappella di campagna in territorio ceko.

Ed è proprio questo che pare abbia dato origine alla notizie, per alcuni cittadini ceki impediti di entrare nella chiesa da ordini di militari in unforme polacca.

La cosa si è risolta velocemente con un non meglio specificato ‘malinteso’ indicato dal Ministero degli Esteri di Varsavia.

I sindaci polacco e ceko dei comuni limitrofi, si sono ritrovati a brindare alla riapertura delle frontiere ed al ‘malinteso’.

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Cittadini e funzionari dei territori polacco e ceko brindano alla soluzione del ‘malinteso’

Pur se con questo ‘malinteso’, per alcuni organi di informazione, i militari polacchi sono ancora sul luogo decidendo chi e come può accedere alla cappella.

Ettari contesti tra Ceka e Polonia

Tra Polonia e Repubblica Ceka c’è stato spesso un certo disaccordo in merito ai confini.

Fino qualche anno fa, la Rep Ceka deteneva 368 ettari di territorio polacco. Per compensazione, il governo di Praga aveva proposto uno scambio contro denaro, rifiutato dal governo polacco.

Il tutto risale al dopo 2^ Guerra Mondiale quando la ex Cekoslovacchia allargò i propri confini verso la Polonia. Confini che poi furono ‘certificati’ dal dittatore comunista Stalin.

Ad un calcolo successivo, si stimò che questa rettificazione di confine aveva sottratto alla Polonia circa 368 ettari.

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