I candidati per la poltrona di Presidente della Repubblica

Avvicinandosi la scadenza del quinquennio presidenziale, circolano i nomi pronti a sfidare Andrzej Duda, candidato alla rielezione.

WARSZAWA – Le elezioni non finiscono mai. Specialmente, o forse solamente, nelle democrazie.

E così nel corso del 2020 la Polonia sarà chiamata ad una nuova tornata elettorale. Questa volta per eleggere il Presidente della Repubblica.

L’attuale Presidente in carica, Andrzej Duda, terminerà il proprio mandato il 6 agosto appunto del 2020.

Lo stesso Presidente Duda è rieleggibile per un secondo mandato, scaduto questo primo quinquennio.

Candidati in gara

Con la scadenza che si avvicina e la necessità di una campagna elettorale quanto più valida possibile, i candidati dei vari schieramenti sono già per la maggior parte conosciuti

Il presidente, Andrzej Duda. Il consenso popolare è piuttosto alto

Per il PiS, il partito di governo, quasi certa la candidatura ed il sostengo all’uscente Duda. Lo ha chiaramente detto il leader del PiS, Jarosław Kaczyński che lo ha comunicato ufficialmente con una lettera al Sejim ed al Senato.

Il sostegno del partito di maggioranza sarà ovviamente importante ma Duda, avvocato classe 1972, può vantare un gradimento personale non secondario.

Secondo i sondaggi, nel Settembre 2017 la sua popolarità ed il “tasso di gradimento” era del 71%. A Febbraio 2018, era addirittura salito al 78%.

Quindi un osso duro da combattere, senza considerare l’appoggio del PiS, partito riconfermato alla guida del Paese alle scorse elezioni generali.

Defezioni e candidati

In questa ‘guerra’ (elettorale) ha defezionato Donald Tusk, nativo di Danzica e classe 1957, già primo ministro della Polonia dal 2003 al 2014.

Tusk dopo l’esperienza politica in Polonia, ha optato per stare in Europa, al Parlamento Europeo.

Donald Tusk. Ha preferito una poltrona meno impegnativa come presidente del PPE in ambito EU

Eletto tra le fila di movimenti di centro-destra moderato ma con espresso favoritismo per la Unione Europea, ha ricoperto vari ruoli al riparo dalle aspre contese politiche.

Recentemente è stato nominato presidente del Partito Popolare Europeo. La nomina al PPE non era incompatibile con la carica di Presidente della Repubblica. Ma ha ritirato la sua disponibilità

Se Tusk poteva essere uno dei candidati più competitivi, con il suo ritirarsi nelle stanze del Parlamento Europeo, secondo gli analisti polacchi, la maggior competitor di Duda potrebbe essere Małgorzata Kidawa-Błońska, ex Presidente del Sejm, la Camera dei Deputati.

Kidawa-Błońska è stata già candidata alla carica di Presidente del Consiglio alle ultime elezioni, non riuscendo a vincere.

Oggi viene riproposta come candidata Presidente della Repubblica sempre dalla Coalizione Civica, una formazione potremmo definire di centro-sinistra definita anche di ‘ispirazione liberale’ che ha dentro la Piattaforma Civica di Tusk ed un altro paio di partiti minori.

Per l’area un po’ più di centro-sinistra vista la propria collocazione al Parlamento Europeo e la categorizzazione di spiccato centro-destra del PiS, è individuata dal Koalicja Polska, la Coalizione Polacca, che ha dentro il PSL, il Partito del Popolo Polacco molto legato al mondo contadino.

Małgorzata Kidawa-Błońska

Il leader di questo raggruppamento, Władysław Kosiniak-Kamysz, classe 1981 e già membro del Parlamento, è stato nominato come candidato alle presidenziali.

Altri candidati potrebbero essere quelli di Konfederacja Wolność i Niepodległość, formazione di una maggior connotazione di Destra, creata per le elezioni europee da cui però non ha ricavato nessun deputato mentre 11 seggi li ha avuti alle consultazioni nazionali.

A Sinistra girano un paio di nomi ma è probabile si attendano le primarie mentre circolano anche nomi di indipendenti, come Szymon Hołownia, giornalista e attivista diritti civili, Mirosław Piotrowski già deputato, storico e con connotazioni di Destra clericale ed un’altra donna, Jolanta Duda che, ma non è chiaro, parrebbe essere dalla parte del PiS.

La campagna per i candidati, sarà dura. Se al massimo del compimento, dovranno girare tutte le 380 contee di cui è formata la Polonia

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