Alcolismo: problema in Polonia. Forse abolita la pubblicità su alcolici

L'alcool fa male. E lo si comincia a capire socialmente. Anche per questo il governo pensa di aumentare le accise del 10% a partite dal 1 gennaio 2020

WARSZAWA – Il fenomeno dell’alcolismo in Polonia non è secondario. Tra gli stereotipi relativi alla Polonia c’è, senza dubbio, l’immagine di uomini che barcollano per strada. Ed infine crollano per terra.

E’ un fenomeno per fortuna in diminuzione. Forse anche per le migliori condizioni socio-economiche e le speranza di vita migliore.

Secondo CBOS, (Public Opinion Research Center), il trend di consumo di alcool è in discesa.

Più birra che vodka

Dal 2010 c’è una diminuzione del consumo di birra, la bevanda alcolica maggiormente utilizzata (dal 39%).

Al secondo posto c’è vino (25%) mentre la vodka, che sempre nell’immaginario collettivo sembra essere la bevanda alcolica per eccellenza, arriva al 3° posto (16%).

Se il consumo di vino che è in crescita fin dal 2007, l’istituto di studi, indica comunque che l’incremento maggiore di ‘spiriti’ si ha nel whisky e nel cognac. Forse per i tanti polacchi emigrati – e poi tornati – dal Regno Unito.

fonte: CBOS

Tra i maggiori consumatori, gli uomini, con 23.8lt a testa con, per fortuna, più lontane le donne con 8.3 (fonte: WHO, 2016).

Rischi sanitari e di incidenti

Un situazione che crea conseguenze anche dal punto di vista sanitario.

Sempre secondo il WHO (World Health Organization), le morti legate a fattori di alcool sono il 78.1% per gli uomini ed il 62.2% per le donne.

Mentre, gli incidenti stradali correlati a questo consumo sono 48.1% per gli uomini e 36.0 per le donne.

Questi fattori di rischio sono ormai percepiti nella società polacca come ‘deleteri’ tanto e vero che la stragrande maggioranza dei polacchi (82%) si è detta disponibile ad avere un regime di intolleranza verso l’abuso di alcool con il divieto di vendita ai minori ed il divieto di consumo nei luoghi pubblici.

La Polonia è al 9° posto per consumo pro capite di litri di alcool

Il 90% invece ritiene siano necessaria campagne sociali contro l’alcolismo in genere.

Una buona percentuale di acquisto di alcolici, avviene nei negozi ’24H’, aperti tutta la notte o nelle stazioni di servizio.

Su questo punto, però, i polacchi non sembrano chiedere modifiche agli orari di apertura o di distribuzione: com’è adesso, va bene al 67% dei polacchi. Evidentemente poter fare la spesa di sera, fa comodo.

Prezzi buoni. Ma aumenteranno le accise

E neanche i prezzi sembrano essere un deterrente: il 47% ritiene che l’acquisto di alcool sia a buon mercato a differenza del 30% che invece ritiene sia caro,

Forse anche per incidere su questo fattore ‘sociale’, il governo ha stabilito un aumento delle accise sulla vendita di alcool: un 10% in più per alcool appunto e tabacco che entreranno in vigore il 1° gennaio 2020.

Si sta inoltre valutando la possibilità di vietare spot e pubblicità per le bevande alcoliche.

Quindi ci sono una quindicina di giorni per fare una buona provvista di alcool 🙂

Ma ricordate:

BERE FA MALE,
A VOI ED AGLI ALTRI

E

MAI GUIDARE SE SI E’ BEVUTO

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