Pedofilia e protezione dei minori

Una norma approvata lo scorso 16 ottobre, impedisce l'educazione sessuale nelle scuole. Si rischiano fino a 3 anni di galera. Le organizzazioni favorevoli parlando di protezione dei giovani dalla 'sessualizzazione' operata dalla teoria gender. Gli attivisti LGBT si oppongono

WARSAW – Una norma votata dal Parlamento polacco lo scorso 16 ottobre praticamente equipara l’educazione sessuale verso i minori al reato di pedofilia.

La nuova norma individua la pena fino a 3 anni chi, nelle scuole, organizza e pratica lezioni di cosiddetta ‘educazione sessuale’ verso gli alunni minori di 18 anni.

Questo giro di vite verso la gestione scolastica della sessualità dei bambini, è stata voluta dal PiS (Prawo i Sprawiedliwość | Diritto e Giustizia) e dalla Chiesa cattolica, entità sociale fortissima in Polonia.

Con la limitazione dell’educazione alla sessualità, pare la norma voglia anche introdurre piuttosto un insegnamento pro-life, per la vita, anche con la sottolineatura negativa dell’uso di contraccettivi.

Su questo tema, in Polonia, una norma che vietava l’aborto per le Donne, una cosa effettivamente folle, fu bloccata grazie proprio alla massiccia mobilitazione delle Donne polacche.

Oltre 300.000 firme a sostegno

La norma, la cui discussione è iniziata a Luglio, ha avuto il sostegno della raccolta di 260.000 firme raccolte in gazebi dalla associazione Ordo Iuris (OI) al fine di emendare il Codice Penale polacco per aumentare la protezione dei minori.

Gli stand per la raccolta delle firme a favore della legge, approvata lo scorso 16 ottobre

Secondo Nikodem Bernaciak, membro del Team di OI “Chi si oppone a questo progetto (Stop Pedofilii, ndr) come un atto contro la proibizione della educazione sessuale, prova solamente che l’intenzione degli organizzatori di questa protesta è di mettere, erroneamente, sullo stesso piano la ‘educazione sessuale’ con la ‘sessualizzazione dei bambini

Cosa è la Ordo Iuris

Ogni giorno le persone si confrontano con varie ideologie radicali che mettono in discussione aggressivamente l’ordine sociale esistente. 

Tali ideologie non mirano a migliorare o guarire la società, ma cercano invece di distruggere le sue stesse fondamenta, compresa le fondamenta della Polonia che è chiaramente confermata e affermata dalla Costituzione polacca. 

L’istituto Ordo Iuris vuole combinare armoniosamente diversi tipi di azioni per promuovere l’ordine nella vita sociale e nelle transazioni legali.

In modo tale da evitare di creare un’illusione di stabilità piuttosto che una vera garanzia di ordine sociale.

Movimenti LGBT e sinistra all’attacco

Una tale legge non poteva che creare un risentimento nel mondo LGBTQI e dei ‘liberals’ di Polonia che hanno indicato questo atteggiamento come, come minimo, ‘retrogrado’.

Secondo queste associazioni, un tale atteggiamento mette anche a rischio i giovani non dando quegli strumenti di comprensione sul mondo del sesso.

Le manifestazione contro la legge ‘Stop Pedofilia’

L’educazione sessuale – ha detto il portavoce di Amnesty International Poland, interessata a questo argomento – è cruciale e informare i giovani circa i loro corpi e l’importanza di fattori come relazioni sane, consenzienti, contraccezione consensuale e prevenzione delle infezioni da rapporti sessuali”

Oggi, nelle scuole polacche, esiste comunque un programma in cui si prepara alla ‘Vita Familiare‘, anche se alcuni sindaci ‘liberal’ hanno permesso una deriva verso il racconto di fatti sessuali ai bambini.

Una ‘sessualizzazione’ degli studenti, come dicono i fautori di questa legge

Reazione alla pressione del mondo LGBT?

La Polonia è senza dubbio un Paese molto cattolico e, perciò, piuttosto tradizionalista.

Quindi non è sorprendente che la maggioranza della popolazione voglia una sorta di ‘morigerazione’ nella gestione pubblica, tramite la scuola, dell’aspetto sessuale dei propri figli.

Una immagine di Gay Pride

D’altra parte, c’è anche da dire che il mondo LGBTQI, anche qui in Polonia, a forza cerca di scardinare molti dei tradizionali modi di vivere.

In tutto il mondo Occidentale, in effetti, si assiste a quello che, spesso, è definito un “modo aggressivo” di spingere per aprire le porte delle classi alla cosiddetta ‘teoria gender’.

Molta critica hanno avuto, almeno a livello governativo, i vari Gay Pride che vengono visti come una esibizione di un gruppo di attivisti piuttosto che come un dimostrazione dell’esistenza di un gruppo sociale in cerca dei propri diritti.

Il tutto per promuovere una forte promiscuità sessuale ed una spinta all’indefinito orientamento sessuale.

Un tale atteggiamento ‘innovativo’ che ha preso fortemente linfa nei Paesi dell’Europa dell’Ovest – anche in Italia ove spesso si assiste, onestamente, a spettacoli penosi di sessualità libera dentro le scuole – ha invece trovato un forte cordone di attenzione in Polonia.

Pech24, un sito di informazione cristiana, ha richiamato al rischio di connessione tra la pedofilia e la presenza di attivisti del mondo lgbt.

Addirittura distribuendo un manuale dal titolo ‘Come fermare la pedofilia’.

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