Meno rimesse dall’estero. Ma lavori più qualificati e meglio pagati

Sempre più polacchi si stabiliscono stabilmente all'estero. Questo potrebbe provocare sempre meno rimesse verso le famiglie d'origine

WARSAW – Secondo il rapporto Euro-Tax, nel 2018, i polacchi che lavorano all’estero hanno guadagnato 154,5 miliardi di PLN. E ciò vuol dire 18 miliardi di PLN più di un anno fa.

Di questo denaro ‘estero’, però, qualcuno sostiene che i polacchi ne inviino sempre di meno in Patria. E questo sembra avere una certa logica perchè sono sempre di più i polacchi che rimangono a vivere, stabilmente, nei Paesi ospiti.

Ma, secondo i dati del Banca Nazionale Polacca, rielaborati da TradingEconomics, questo invio di denaro non è poi così ‘spento’. Nel gennaio 2019, in effetti, c’è stato un aumento a 649 mln € dai 640 del primo quadrimestre.

Il massimo delle rimesse, fu nel 2008 quando raggiunsero gli 828mln €

Content not available.
Please allow cookies by clicking Accept on the banner

source: tradingeconomics.com

In effetti, secondo il Ministero degli Esteri polacco, ci sono più di 20.000.000 di polacchi, o persone di origine polacca, che vivono all’estero.

La popolazione maggiore è negli Stati Uniti d’America, con circa 9.600.000 originari polacchi.

Un numero così importante che il Sejm, il Senato polacco nel 2002 ha stabilito la celebrazione del giorno della Diaspora e dei Polacchi all’Estero che si celebra il 2 maggio.

Secondo il direttore del Center for Migration Research dell’Università di Varsavia, Paweł Kaczmarczyk, è anche migliorato il livello di impieghi e lavori che i polacchi fanno all’estero. “C’è anche un numero crescente di specialisti e professionisti che si spostano da un paese all’altro alla ricerca di condizioni migliori , proprio come i dipendenti delle società internazionali” – ha affermato a

Guadagni di polacchi all’estero

“Alcuni polacchi all’estero” – indica il rapporto di Euro-Tax – lavorano magari in due paesi durante l’anno, ad esempio Gran Bretagna e Germania. Ed è proprio dalla Germania che nel 2018 ha aumentato di più, dell’11%, i guadagni totali degli emigranti polacchi.

I Paesi da cui arriva il maggior numero di rimesse

Il presidente di Euro-Tax ritiene che, nonostante il miglioramento delle condizioni di lavoro sul mercato polacco, il numero di migranti economici non stia diminuendo. “I Paesi dell’Europa Occidentale e del nord Europa, con la Norvegia in prima linea, sono spesso una possibilità per guadagni spesso più elevati rispetto alla Polonia”

Anche per le norme che obbligano dei minimi tariffari orari, come ad esempio in Germania che va in un ventaglio tra 9,5 e 11,7 €/ora.

Più residenze permanenti all’estero

“Rzeczpospolita” sottolinea che i polacchi, comunque, rimangono non solo a causa di maggiori guadagni, ma anche perché si sono stabilmente inseriti all’estero.

Un trend che va di pari passo, come dicevamo, con l’eguale diminuzione progressiva delle rimesse dall’estero. Piuttosto, pare, i polacchi all’estero attirano i propri parenti verso quelle Nazioni in cui sono inseriti, favorendo in tal senso altra emigrazione.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.