In Polonia si vota (loro possono?) il 13 Ottobre

Jaroslaw Kaczynski, leader del PiS

WARSAW – Il prossimo 13 ottobre, la Polonia sarà chiamata alle votazione politiche generali.

Benchè tutte le elezioni siano sempre definite un ‘test’, anche stavolta si può dire che il voto sarà largamente un referendum in favore o contro l’attuale partito al potere, il PiS (Legge e Giustizia).

Questo perchè il PiS con alla guida Jarosław Kaczyński, ha attuato una politica fortemente nazionalista, spesso e volentieri, entrando in conflitto con la burocrazia europea.

Tra le ultime prese di posizione, quelle relative alla cosiddetta ‘ripartizione dei migranti”, questa specie di bozza di accordo firmato recentemente a Malta da Malta, appunto con Italia, Francia, Germania e Finlandia.

Accordo per cui tutti gli immigrati, clandestini o richiedenti asilo, devono essere per forza distribuiti tra tutti i Paesi Europei.

La Polonia ha fatto sapere, molto chiaramente, che non intende prendere altri immigrati, sostenendo come sia già ospite di oltre 2.000.000 di ukraini per i quali, si è affermato, esiste comunque una sostanziale omogeneità culturale.

Pro o contro il PiS

In questo senso, il consenso popolare si riverserebbe ovviamente sulla politica nazionale, internazionale ed europea che il PiS ha attuato durante la scorsa legislatura, ricevendo in caso di vittoria, un ampio mandato.

In caso di vittoria, dovrebbe rimanere primo ministro l’attuale Primo Ministro Mateusz Morawiecki, attuando così una continuità gestione del processo politico.

Tra le proposte ultime lanciate nell’agone elettorale per cercare il consenso, il PiS ha indicato come i pensionati potranno beneficiare di un bonus annuale e si è parlato di aumento del salario minimo arrivando dagli attuali 2.250 zl ai 3.000zl nel 2020 con un picco di 4.000 zl nel 2023.

Se qualcuno ha voglia, qui il programma 2019 del PiS (è in polacco)

Il tutto rientra in quella politica di ‘welfare spending’ che il governo polacco si è impegnato a sostenere introducendo diverse forme di sostegno pubblico, come il più famoso il Rodzina 500+, ovvero il sostegno economico alle famiglie con figli.

Una donna contro il PiS

Dalla parte opposta, sul fronte di quello che è adesso l’opposizione, a candidarsi come Primo Ministro è Małgorzata Kidawa-Błońska, già vicepresidente (Wicemarszałek Sejmu RP) del Senato.

Malgorzata Kidawana,Blonska, candidata alla carica di Primo Ministro per l’area di KO

E’ in lei che la coalizione che si definisce Piattaforma Civica (KO) cerca il nome e l’immagine per uscire dalle secche politiche in cui è caduta da anni.

Piattaforma Civica è una coalizione di diversi partiti definibili di ‘sinistra’ che hanno cercato di unire le forze per confrontarsi con il PiS.

PiS in netto vantaggio

Secondo i sondaggi, il PiS non dovrebbe avere grossi problemi a conquistare la maggioranza in Parlamento. Secondo gli ultimi sondaggi, e qui riportiamo quelli di Politico aggiornati costantemente, il PiS avrebbe il 47% contro il 27% di KO (al 25 settembre). IL raggruppamento ‘Lewica’, chiaramente di Sinistra, è dato al 13%

Un divario che dovrebbe mettere al sicuro la maggioranza parlamentare e quindi il mantenimento della guida della Polonia


Link a Politico per i sondaggi elettorali


 

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