Nessun ‘deficit di bilancio’ statale per il 2020

Non ci sarà deficit di Bilancio per lo Stato nel 2020. In pratica le entrate eguaglieranno le uscite. O almeno questa è la previsione che dovrà poi essere votata dal Parlamento

WARSAW – La prossima ‘legge finanziaria’ polacca non comporterà nessun deficit. Ovvero, secondo la bozza prevista lo scorso 27 agosto, le entrate e le uscite statali saranno in perfetto pareggio.

Secondo quanto dichiarato dal primo ministro Mateusz Morawiecki, è la prima volta in 30 anni che la Polonia raggiunge tale pareggio. Ed il merito è stato attribuito ad un efficiente regime di tassazione e riscossione assieme a politiche di gestione del sistema pensionistico.

Con questi parametri, ha aggiunto il PM Morawiecki, saranno mantenuti e migliorati piani sociali di intervento come il Rodzina 500+, ovvero l’assistenza economica alle famiglie che è in vigore dall’Aprile del 2016.

Nel 2018, secondo i dati di countrymoney, nel 2018 il deficit di bilancio era stato di circa lo 0,40%, percentuale comunque bassa e che si azzera nel 2020.

L’andamento del deficit di bilancio in Polonia con il trend di azzeramento per il 2020

Previsioni di Spesa e approvazione

Le previsioni di spesa sono per 429.5 mld di zloti (ovvero circa 98 mld € o 109 mld $).

Per l’Italia, per fare una comparazione, nel 2019, la previsione di spesa della Ragioneria Generale dello Stato è stata di 637.991 milioni, ovvero quasi 638 mld di € con una previsione per il 2020 di 648 mld con un differenziale rispetto alle entrate previste che genera il ricorso al cosiddetto ‘ mercato’, ovvero l’emissione di titoli di Stato.

L’Italia, però rispetto alla Polonia, ha titoli denominati in una moneta (l’euro) di cui lo Stato italiano non ha nessun controllo sull’emissione.

Su questa bozza, adesso la procedura prevede un incontro con le “parti sociali’, ovvero sindacati e organizzazioni datoriali per la analisi della spesa programmata. Poi sarà il turno del Parlamento ed infine l’approvazione del Presidente della Repubblica.

L’inflazione spaventa?

Una certa preoccupazione è stata avanzata per il tasso di inflazione che, in un momento di forte ripresa economica, potrebbe sfuggire al controllo. Secondo le ultime rilevazioni, a Luglio 2019, il tasso è stato del 2,9%, il più alto dall’Ottobre 2012 e più alto del 2,6% del mese di Giugno.

L’inflazione in Polonia

I prezzi sono aumentati più velocemente per settore ‘Food’ (cibo) e bevande non alcoliche (6.8 % contro il 5.7 % in Giugno), nel “housing & utilities” (2.0 % vs 1.7 %).

Dall’altro canto, c’è stata una diminuzione nei costi di trasporti (0.3 % vs 1.4 %); ricreazione e cultura (3.0 % vs 3.4 %) e bevande alcoliche e tabacco (1.2 % vs 1.5 %). Ha diminuito i prezzi anche l’abbigliamento (-1.5 % vs -1.6 %).

Su base mensile, i prezzi al consumo sono stati sostanzialmente piatti dopo un aumento dello 0.3% nel mese di Giugno

Il tasso di inflazione in Polonia si può indicare al 8,26%, considerando la folle gestione comunista del 1992 con un tasso del 46,50% al record negativo di ‘deflazione’ (diminuzione dei prezzi) del Febbraio 2015 con -1.60%

Inflazione vs disoccupazione

Il tasso di inflazione, ovvero l’aumento generalizzato dei prezzi che riduce il potere di acquisto effettivo, potrebbe essere generato dall’alto livello di occupazione nel senso che più gente guadagna, più soldi vengono posti in circolazione con l’effetto di un aumento della domanda di beni che fa rialzare il livello di prezzo dell’offerta forse anche dovuta ad una minore relativa disponibilità di beni.

In Polonia, l’eventuale scotto dell’inflazione, spauracchio della Unione Europea che controlla questo fattore mantenendo sostanzialmente tutti in una condizione di ‘povertà’, è un tasso di occupazione tra i più alti. Infatti, la disoccupazione è a luglio al 5.2% contro il 5,3% di giugno* (Italia quasi 10%). Ovvero quasi sotto quella che è definita ‘soglia fisiologica’.

Andamento tassazione in Polonia fino giugno 2019_

Nota

*  Secondo il GUS, l’ufficio di statistica polacco, il tasso di disoccupazione è indicato al 5,2% (link). Secondo invece Eurostat, il tasso è al 3,8%

Tasso di disoccupazione secondo Eurostat

 

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