ROMA/WARSZAWA – Sembra stabilita la data per l’incontro, in Polonia, da parte del Ministro Matteo Salvini (@matteosalvinimi). Secondo quanto riportano i media italiani, sarà il 9 gennaio prossimo con una visita di Salvini per incontrare il plenipotenziario del potere polacco, il presidente del PiS Jarosław Kaczyński (@kaczynski_pis).

La visita di Salvini avrà un protocollo non ufficiale, nel senso che la visita del leader della Lega è appunto in qualità di esponente politico e non come ministro della Repubblica.

In effetti, è abbastanza chiaro, questo passaggio si innesta nella praticamente già avviata campagna elettorale per le prossime elezioni legislative europee del prossimo 23-29 Maggio.

Con Kaczynski, che con il fratello gemello Lech (poi morto nella ‘tragedia di Smolensk), fondò nel 2001 il PiS, Prawo i Sprawiedliwość  ovvero Diritto e Giustizia, Salvini vorrà certamente rafforzare quel potente fronte sovranista che sarà la attesa ventata di aria nuova nelle prossime elezioni.

Una alleanza che cambia i numeri in Parlamento EU

L’obiettivo è di mettere assieme i deputati europei eletti tra le fila della Lega, del PiS (polacchi) del Rassemblement National (Francia, l’ex Fronte National) che oggi sono divisi in diversi gruppi all’interno dello stesso Parlamento.

Una riunione formale sotto un unico gruppo, che sarebbe casa possibile anche per gli eletti nazionalisti di Olanda, Austria, oltre al gruppo di Visegrad 4 (cui è parte la Polonia) e tutti le altre Nazioni europee critiche rispetto alla gestione burocraticocentrica di Bruxelles.

Un neo raggruppamento che potrebbe portare ad un consistente numero di deputati, si dice circa 200 tale da porsi, all’interno del Parlamento UE, in contrapposizione all’egemonia fin’oggi attuata dal PPE, il partito dei democratici di centro (più o meno) in cui la mano forte della Germania l’ha fatta da padrone.

Sovranisti per una nuova politica

Al di là delle differenza nazionali, sociali e culturali, per Salvini non dovrebbe essere troppo difficile riuscire a legare assieme queste forze che, tutte, hanno nella gestione depressiva della Unione Europea, il loro riferimento extra-nazionale.

Le attività di salvaguarda degli interessi nazionali dell’Italia, dalla gestione dell’immigrazione selvaggia alla lotta dura contro i commissari europei per il bilancio nazionale, hanno posto Salvini come riferimento per questo tipo di raggruppamento.

Probabilmente, se qualche discussione ci sarà, sarà di tipo ‘economico’. Perchè è evidente che i Paesi di Visegrad Four hanno fatto molto conto sui ‘fondi strutturali’ europei, con cui hanno davvero e profondamente sviluppato le infrastrutture nazionali. Con l’uscita della Gran Bretagna (#Brexit), è evidente che i fondi europei potrebbe avere un restringimento. E la gestione della cassa comune, potrebbe diventare oggetto di importante trattativa politica sotto la nuova visione più nazionalista che globalista.

 

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