Cacciatori italiani accusati di far strage di anatre

Alcuni cacciatori italiani accusati di una strage 'legale' di uccelli lungo il fiume Vistola

NOWA PASLEKA – Secondo quanto riportato dal sito “naaju.com”, alcuni cacciatori italiani sarebbero stati accusati di avere ucciso migliaia di uccelli tra anatre, oche e cormorani.

I fatti sono avvenuti attorno al villaggio di Nowa Pasleka, a ridosso del fiume Vistola.

La battuta di caccia era stata organizzata da un locale club di caccia, il Mewa.

Ad accusare del fatto, alcuni ornitologi locali che hanno contato più di 600 uccelli uccisi.

Uccisioni legali

Pur se il fatto è eclatante, pare che nessuna violazione di legge sia stata effettuata. Lo ha confermato la portavoce dell’associazione polacca della caccia, Paulina Marzecka, secondo cui tutti i cacciatori erano in possesso di tutti i permessi legali.

Di diverso avviso gli accusanti per cui la zona oggetto di questa battuta di caccia fa parte integrante del sistema dell’estuario del Mar del Baltico. Ed in questo senso, per le norme che regolano la caccia (art 53 delle Norme sulla Caccia), non è possibile cacciare entro i 5 km, essendo questi luoghi atti al riposo dei volatili nei periodi di migrazione.

Inoltre, sempre secondo gli accusatori, i cacciatori non avevano cani da riporto (per cui la stragrande maggioranza degli uccelli è stata lasciata a marcire), si utilizzavano richiami vietati, non c’era una giuda polacca.

La violazione di una tale norma, potrebbe comportare fino a 5 anni di carcere.

Secondo alcuni, tale fatti si registrano per la poco efficace legge polacca sulla caccia che lascia spazio a queste situazioni.

Nuove norme sulla caccia

Ma dal Marzo 2018, la Polonia ha cambiato registro con una nuova legislazione che ha modificato molti dei precedenti regolamenti, in maniera più stringente, tanto da far scendere in campo la FACE, la associazione europea dei cacciatori.

Secondo le nuove norme, non sarà più possibile creare disturbo agli animali, se non per attività di caccia. In tal modo limitando tantissimo i momenti di addestramento di cani e falconieri.

Inoltre il Presidente della associazione dei cacciatori, sarà nominato dal Ministro dell’Ambiente, con conseguente possibilità di farlo decadere.

Non ci saranno rilievi penali contro chi si propone di creare delle ‘ostruzioni’ alla caccia, quindi con la possibilità che siano create anche attività di ‘sabotaggio’  per arrivare a bloccare battute di caccia.

Ed infine il divieto di partecipare alla battute di caccia ai minori di 18 anni, oltre che un test di verifica per cacciatori da fare ogni 5 anni.

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