Come stanno messi i polacchi per “debiti”? Peggio stanno i giovani

Il livello dei debiti privati, non è preoccupante in Polonia. Ed il futuro è visto con fiducia. Preoccupa invece il livello di indebitamento dei giovani, in costante crescita.

 

In Polonia, il debito privato, ovvero il livello di prestiti e restituzioni fatto dalla famiglie, non raggiunge livelli preoccupanti.

Anzi, grazie ai dati del KRD –  Krajowy Rejestr Długów, il Registro Nazionale sul Debito, magari paragonabile alla italiana Crif – in un recente studio si è visto che il ‘sentiment’ dei polacchi rispetto la propria condizione finanziaria, è certamente migliorato.

Condizione finanziaria non grave

Una fiducia che è suddivisa dal 68% dei polacchi che indicano, tra le cause di un maggior benessere finanziario, l’aver ripagato i debiti contratti.

Cosa resa possibile, secondo il 67%, da maggiori entrate familiari. Il  9% di questi imputa questo miglioramento, ai fondi messi a disposizione dal Governo con il programma ‘500+‘.

Ovvio che non tutto è rose e fiori. Per esempio, tra i polacchi, la preoccupazione maggiore è data dall‘aumento del costo della vita, cosa ritenuta tale dal 61%. Pur se un 22% ammette che il deterioramento del proprio tenore di vita è dato da un decadimento della propria condizione reddituale personale.

Il Futuro si aspetta roseo

Sul lato opposto, almeno 1 polacco su 3 si aspetta un miglioramento dei propri redditi il prossimo anno. Pur se esiste uno zoccolo duro che è addirittura aumentato dal 7 al 22% di coloro che hanno dichiarato di non avere ‘limiti di spesa’.

Si tratta soprattutto di giovani di classe medio-alta, che vive nelle città e che dichiara un reddito netto di oltre 6.000zl (1.300€). Reddito che, dalla KRD, si affrettano a dire non significa necessariamente una condizione finanziaria tranquilla.

In ogni caso, in questo studio del luglio 2018, il clima sembra assolutamente positivo. Di più lo sono i maschi (47% contro 27% donne) ed i giovani.

Nella tana dei giovani

Anzi, proprio i giovani dimostrano alte aspettative rispetto il prossimo futuro, con un’attesa di rialzo dei propri guadagni strettamente connessi, però, ad un rialzo del costo di soddisfacimento dei propri bisogni.

I ragazzi spesso partono con lavori con stipendio base di circa 350€ con il quale non possono permettere una vita autonoma dai genitori. Per questo, le proprie spese sono indirizzate verso il soddisfacimento di ‘beni voluttuari’ come tecnologia e computer.

Pur se indebitati, la spesa a credito non si ferma tra i giovani polacchi

A guardare bene, però, comincia ad emergere un po’ di ruggine tra le maglie dei dati. Perchè sono proprio i giovani ad essere una delle categorie – almeno statistiche – più sotto pressione.

Dice lo studio di KRD che nel 2016, il giovani tra i 18 ed i 25 anni, erano quelli con il maggior indebitamento complessivo. Si parlava di oltre 309mln zl (circa 72mln €) con solo 101.000 di loro, debitori, che erano riusciti a saldare le proprie passività.

Giovani in più indebitati

Nel 2017, i debitori ‘incagliati’ sono stati 146.000

Oggi la situazione è peggiorata e si parla di un montante di 127mln € di debiti con un incremento di ‘cattivi pagatori’ che supera le 150.000 unità.

Secondo PAP, la media di questi debiti è di 2.240€ cadauno con il maggior debitore che è un ragazzo di 31 anni che ha in prestito non restituito circa 1.4mln di €.

Secondo Adam Łącki, direttore del KRD, la fascia dei 18enni ha debiti complessivi per 1mln zl (230.000€), i 22enni sono già a 65mlm zl (+15mln €) ed i 2 enni raggiungono i 167mln zl (+39mln €).

Dal punto di vista geografico, la maggior concentrazione di questi creditori ‘giovani’ è nella regione dello Śląskie (Polonia del Sud), seguita dal Mazowieckie (Polonia centrale) e Dolnośląskie (Polonia Sud Ovest).

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