Polonia: fame di lavoratori. E gli ukraini pensano ad andar via

Le aziende polacche hanno bisogno di lavoratori. Circa 2.000.000 di ukraini sono al lavoro in Polonia. Ma, se potessero, andrebbero in Germania. Cosa che potrebbe creare seri problemi

Confine ukraina polonia

WARSAV – Il libero movimento dei lavoratori, accanto a quello delle merci, è messo sotto accusa. Non in tal modo da volerlo restringere, almeno oggi. Ma il flusso di lavoratori intra-europei comincia a diventare un argomento da tenere sotto controllo.

Benchè la Polonia sia accusata di essere incline al non accettare immigrati, in realtà i soli immigrati dalla vicina Ukraina, sono oltre 2.000.000. E’ la stima fatta dall’ex Ministro polacco dell’Economi, Jacek Piechota, oggi presidente della Camera di Commercio Polacco-Ukraina.

Il perchè è presto e semplicemente detto: il livello dei salari offerti in Polonia è sensibilmente più alto di quelli urakiani. Ecco quindi che la domanda di permessi di lavoro per la Polonia, è sempre alta.

Domanda di lavoratori

Dall’altro lato, oltre il fiume Bug che per una parte divide i due Stati la domanda di lavoratori stranieri da parte delle aziende polacche, non diminuisce.

Anzi, se prima la richiesta era comunque per lavorati formati, con diploma e capacità tecniche ben individuate, oggi le aziende polacche sono disposte a prendere praticamente chiunque, offrendo mesi di corsi di formazione.

Il tasso di disoccupazione in Polonia è sceso da 13,4% del 2015 al 6.8 del febbraio 2018, evidenziando così una dinamicità e crescita dell’economia che chiede, quindi, mano d’opera e maggior operai specializzati.

Una situazione confermata da Roman Pelakh, un imprenditore ucraino che ha diversi uffici di ‘job placement’, e citato da Bloomberg.

Secondo Pelakh la domanda di lavoratori ukraini da parte della Polonia rimane alta e questo potrebbe creare, a breve, un problema di sviluppo futuro nella stessa Ukraina visto che i giovani ed i più tecnici vanno via.

E’ per esempio il caso dell’azienda di stampa ukraina Oleksandr Dranov, che ha difficoltà a trovare lavoratori in Patria e pensa di rivolgersi a Paesi meno sviluppati, vicini.

Il differenziale salariale fa la.. differenza

Il motivo per cui dall’Ukraina si va in Polonia, è ovviamente il diverso salario. Se in Ukraina il salario medio è di 265$, in Polonia parliamo di quasi 1100$: una differenza che, unita alla relativa vicinanza dei due Paesi, è una calamita.

Una povertà attuale che l’Ukraina stenta a contrastare, a causa delle relativa instabilità politica interna e dell’elevato tasso di corruzione.

Il tasso di domande di lavoro e di concessione dei permessi di lavoro Polonia/Ukraina

La Polonia rende, peraltro, facile accedere al lavoro da parte di lavoratori extra-EU perchè concede in maniera piuttosto agevole permessi di soggiorno temporanei per lavoro. Nel 2017, circa 267,000 nuovi permessi di lavoro personali sono stati rilasciati, di cui 216,000 a lavoratori di nazionalità ukraina.

A quasi metà del erano registrati al ZUS, il corrispettivo polacco dell’italiano INPS, circa 423,000 lavoratori stranieri, di cui circa 308.000 erano ukraini.

Da evidenziare che degli stimati 2.000.000 di ukraini in Polonia, solo circa 1.500.000 sono legali e registrati mentre il resto è illegalmente residente. 

Chi lavora legalmente lo fa nel settore delle costruzioni, generalmente. Illegali sono invece i servizi alla persona e in campagna

A guardare lo studio del “Vienna Institute for International Economic Studies – Wiener Institut für Internationale Wirtschaftsvergleiche“, la stragrande maggioranza dei lavori occupati dagli ukraini sono a termine di circa 3- mesi.

Due nuovi problemi per la Polonia: Germania e Europa

Per la Polonia, che in questa fase di espansione economica chiede con insistenza nuova mano d’opera, sorgono però due nuovi problemi.

Uno, è lo stesso che ha creato il flusso di lavoratori dalla Ukraina alla Polonia e che adesso tende a trasformasi in un flusso Polonia/Germania.

Infatti, gioca ancora il differenziale salariale tra Germania e Polonia per cui, un attrattivo stipendio in Germania è visto come più appetitoso da parte degli espatriati ukraini

E poi la liberalizzazione dei visti turistici all’interno della EU per gli ukraini. Infatti, la recente abolizione dei visti turistici per gli ukraini per viaggiare in Europa, sta creando sacche di illegali che fuoriescono dal loro Paese con il visto turistico per poi fermarsi nelle diverse Nazioni europee, lavorando in nero ed illegamente.

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