The’Srkipal War’: la Russia espelle 4 diplomatici polacchi

La facciata dell’amabasciata polacca a Mosca. Foto Wikipedia

Contraccolpo alla diplomazia polacca dalla Russia che ha espulso 4 diplomatici in servizio presso l’Ambasciata polacca di Mosca. L’invito a lasciare il Paese entro il 7 Aprile è stato consegnato all’ambasciatore polacco in Russia, Wlodzimierz Marciniak.

L’espulsione dei diplomatici polacchi è, ovviamente, una azione di bilanciamento della simile attività di espulsione dei diplomatici russi espressa dal governo Polacco nella giornata di lunedi, quando appunto 4 membri dello staff dell’ambasciata russa sono stati considerati ‘persone non grate‘ e quindi invitare a lasciare il Paese.

L’assassio di Skripal

Il tutto di innesta nella ‘guerra’ scaturita dopo la morte dell’ex colonnello doppiogiochista dell’ex KGB (il servizio segreto russo), Sergei Skripal e del tentativo di omicidio della figlia, oggi ricoverata ancora in ospedale, per cui il governo del Regno Unito ha accusato la Russia.

Nel gioco delle parti l’Inghilterra accusa e la Russia, in difesa, chiede le prove di quanto affermato. In questo scenario, si sono schierati i rispettivi alleati, con gli USA che appoggiando il toto le accuse inglesi, hanno espulso ben 60 diplomatici russi e chiuso un consolato. Non si è fatta attendere la risposta di Mosca che ha sbattuto fuori 60 americani e chiuso un consolato Usa nella stessa Russia.

Con l’Inghilterra e l’America, si sono schierati appunto USA, Canada, Ukraina, Germania, Francia, Italia, Olanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Lettonia, Lituania, Estonia, Repubblica Ceka, Romania, Croazia, Ungheria e Polonia.

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