Goliardia eccessiva ad Auschwitz: condannati 2 bielorussi

L’ingresso del campo di Auschwitz con il cancello e la scritta ‘Arbeit Macth Frei’

Il tribunale nella città meridionale di Oswiecim ha condannato due ragazzi bielorussi, Adam B. e Mikita V. rispettivamente a 1 anno e 14 mesi di detenzione perchè si sono resi colpevoli di avere profanato “Auschwitz (che) è un luogo commemorativo, un simbolo del martirio e un cimitero per migliaia di esseri umani“, come ha detto il procuratore Mariusz Slomka.

Altri 10 imputati, di età compresa tra i 20 ed i 27 anni, sono stati condannati al servizio civile mentre uno ha ricevuto una multa di 10.000 zloty (€ 3.100 circa).

Profanazione

Secondo l’accusa, il gruppo di ragazzi bielorussi, lo scorso marzo 2017 ha ben pensato di stendere uno stendardo bianco con su scritto ‘Amore’ in rosso di fronte all’ingresso con il famoso “Arbeit macht frei” (“Il lavoro ti rende libero”). Durante questa ‘performance’ il gruppo macellò anche un agnello.

Queste persone hanno profanato uno dei luoghi più tragici del mondo … tentando spudoratamente di usarlo per propagare idee vaghe che non sono mai state spiegate e ferendo i milioni di persone i cui cari sono morti lì“, ha detto il direttore del museo Piotr Cywinski, citato da l’agenzia di stampa polacca PAP.

La difesa

La corte ci ha puniti per un’opera d’arte, è ingiusto“, ha detto Mikita V dopo la lettura che il verdetto della corte. Secondo questa linea di difesa, il gruppo nel 2017 aveva agito per ‘una buona causa’ ovvero protestare contro la guerra. Di questa protesta faceva parte anche la macellazione dell’agnello che doveva essere il “simbolo di un essere innocente che soffre di nulla“.

Il campo di concentramento di Auschwitz fu costruito dalla Germania dopo aver occupato la Polonia durante la Seconda Guerra Mondiale.

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