Polonia/Europa: ritornata la calma?

WARSZWA – Sembrerebbe tornata un po’ di calma dei rapporti tra la Polonia e la Unione Europea. O almeno così fa intendere il Ministro degli Esteri Konrad Szymanski rilasciando una intervista al quotidiano nazionale Rzeczpospolita riportato da warwasvoice.pl

Secondo quanto indicato, gli strali della Unione Europea contro la Polonia parrebbero essere diminuiti in seguito alla presa di posizione del Presidente Duda che ha non firmato due delle tre leggi di modifica del rapporto tra potere esecutivo e potere giudiziario che la UE considerava illegittimi, pur se elaborati da un Parlamento democraticamente eletto. Una tale presa di posizione pare aver rabbonito i difensori del diritto ‘alla francese’ tanto che lo stesso Minitro francese per le relazioni con la UE, Nathalie Loiseau are abbia detto che non c’è più nessun necessità di invocare le procedure dell’art7 dell’Unione contro Varsavia.

Rimangono amplissime divergenze sel tema dei clandestini che arrivano in Europa, con Polonia e gruppo di Visegrad del tutto indisponibili ad aprire le frontiere praticamente senza limiti immaginabili, mentre la concentrazione della UE dovrebbe essere sulla difese delle frontiere esterne.

L’ultima questione interna polacca in cui la UE ha ‘messo il naso’, era poi lo sfruttamento della foresta di Bialowieza che però è stata valutata, dai polacchi, solo una presa di posizione ‘politica’ per intervenire sulle faccende interne della Repubblica.

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