Il becco della Orlen, sempre più aguzzo

WARSZAWA – E’ il becco d’aquila più famoso in Polonia. O per lo meno, quello che i turisti, specie gli automobilisti, imparano a riconoscere subito. Parliamo di Orlen, Pkn Orlen, la rete di distributori stradali onnipresente in Polonia.

Secondo il report pubblicato nel proprio sito, la Orlen ha, al 3° trimestre 2017, un totale dei ricavi di oltre 24mld pln, con un aumento del 17%, ponendola al 43° posto mondiale tra le più grandi compagnie del sistema energetico.

Positivo anche l’Ebidta, a quasi 3mld di pln, con un aumento del +0.6% con un risultato netto finale di 1.7mld di pln.

Importanti anche i volumi di vendita di prodotti raffinati, con un aumento da 3Q16 (terzo trimestre 2016) a 3Q17 (terzo trimestre 2017), del +8% dato dalla somma di +6% in Polonia, +24% in Rep Ceka, +13% Lithuania, 2% in Germania.

Tutto questo grazie alle 2757 stazioni di rifornimento, date dalle +47 delle Rep Ceka, le +2 in Germania e -1 in Polonia. In particolare il conto economico della Orlen fa vedere 1758 stazioni in Polonia (32.4% di mercato), 580 in Germania (6% di mercato), 394 in Repubblica Ceka (19.6%), 25 in Lithuania (4.5%)

Quello che è particolarmente soddisfatto dopo il terzo trimestre di quest’anno – ha detto in un comunicato  Wojciech Jasiński, presidente della PKN Orlen – è un altro record dei risultati del gruppo, raggiunto con un aumento significativo del consumo di carburante sul mercato interno. Significa che non solo l’introduzione di norme volte a ridurre l’economia sommersa ha avuto un impatto positivo sul settore del trading di carburante, ma anche la loro effettiva esecuzione porta ulteriori effetti tangibili’.

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