La Polonia osservata speciale del P.A.C.E.

Giudici della Corte Suprema polacca

BRUSSELS – Non c’è ‘PACE’ per la Polonia all’interno del sistema politico/organizzativo di questa Unione Europea. Dopo i recenti richiami e minacce di distogliere i Fondi Strutturali se la Polonia non accetterà immigrati secondo la quota stabilità dai burocrati di Brussels, adesso è il P.A.C.E. – Parlamentary Assembly of Council of Europe – presieduto dalla cipriota Stella Kyriakides, a mettere sotto accusa l’organizzazione sociale polacca.

Il richiamo è alle minacce che il sistema giuridico polacco pone al ‘rule of law‘, ovvero a quello che potremmo definire il ‘primato della legge’. Accanto alla Polonia, a minacciare il Rule Of Law sarebbero in altri 4: Bulgaria, Moldova, Romania e Turchia.

Secondo quanto riportato dal sito del PACE, l’organismo avrebbe delle preoccupazioni relative allo stato del ‘primato della legge‘ soprattutto in merito alla indipendenza della magistratura collegato con il principio della ‘separazione dei poteri’.

Questa tendenza ‘assolutista’, l’assemblea parlamentare europea, la vede nella politicizzazione del sistema giudiziario, visto essenzialmente in Polonia, Bulgaria e Turchia e nella revoca di magistrati (in Turchia, a seguito del mancato colpo di Stato) e nella limitazione al potere legislativo delle assemblee parlamentari (tipicamente individuato in Repubblica di Moldova, Romania e Turchia.

“Suggerimenti” ed obblighi per la Polonia

In merito alla Polonia, questa assemblea, richiama il governo a non attivare nessuna riforma che possa mettere a ‘rischio’ l’indipendenza del sistema giudiziario nel contempo bloccando le modifiche che dovrebbero portare al cambio delle procedure di nomina dei giudici della Corte Suprema.

Secondo il PACE, le eventuali modifiche dovrebbero essere fatte in accordo con gli standard del Consiglio d’Europa, la democrazia e i diritti umani. Forse qui un eccesso di zelo europeocentrico quasi come la Polonia fosse uno stato dittatoriale.

Le eventuali modifiche ipotizzate dal Parlamento polacco, secondo questo organismo europeo, dovrebbero essere fatte in accordo con la ‘Venice Commission’ che è tra l’altro, stata investita di dare un proprio parere sulle modifiche al sistema giudiziario polacco. La Venice Commission, darà il proprio parere nella assemblea plenaria del prossimo dicembre 2017.

Secondo quanto riportato da Radio Polska, Ryszard Czarnecki, deputato polacco al parlamento europeo, ha chiaramente dichiarato che questa risoluzione non è che un ‘ulteriore attacco alla Polonia‘ che sta diventando una nazione leader nella sua regione.

La Polonia – continua la dichiarazione a Radio Polska – è continuamente attaccata dai Paesi occidentali perchè è una delle economie a maggior velocità di crescita e sta diventando uno dei Paesi leader in Europa‘.


I progetti di legge di modifica i criteri di nomina dei magistrati sono 3.

ll primo prevede modifiche nella nomina dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, simile a quello italiano, dove i giudici gestiscono se stessi. Secondo le nuove norme, i giudici membri di questo consiglio, sarebbero nominati dal parlamento nel numero di .

Una altra proposta prevede il pre-pensionamento dei giudici della Corte Suprema e la nomina dei successori da parte del Ministro della Giustizia.

Il terzo progetto di legge prevede il potere del governo centrale di nominare i presidenti dei tribunali di grado inferiore (regionali – questa norma è stata firmata dal presidente della Repubblica, Duda)

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