Mercato immobiliare ancora positivo in Ungheria

BUDAPEST – Buone notizie per l’Ungheria, altro Paese del gruppo di Visegrad 4 insieme con Polonia, Rep Ceka e Rep Slovakia. Secondo il giornale Portfolio.hu il mercato immobiliare è caratterizzato da un’atmosfera positiva in tutta la regione centro/est Europa ma l’Ungheria si distingue per quanto riguarda l’ottimismo sia sul mercato degli investitori che sugli investimenti.

I dati del recente Global Commercial Property Monitor di RICS, ovvero una importante associazione inglese di aziende immobiliari ha individuato che l’indice di sentimenti d’investimento ha raggiunto un record in Ungheria (+48%), illustrando così un’atmosfera oltremodo positiva del mercato degli investimenti.

Lo studio ha segnalato l’aumento dell’interesse degli investitori in tutti e tre i settori tipici – ufficio, retail (negozi) e , industriale – per se la maggiore espansione è stata registrata nel mercato ufficio.

Forte Ungheria e Rep Ceka. Polonia leggermente in calo

Nel frattempo, la fornitura di beni per scopi di investimento è aumentata nel settore dell’ufficio, mentre si è ridotta modestamente nei settori industriali e retail.

I mercati ungheresi e ceco sono le aree dove si è registrata la migliore dinamica nella regione, mentre in Polonia i dati indicano un leggero calo.

Secondo Lóránt Kibédi Varga, citato da Potfolio e responsabile ungherese della CBRE, l’aumento attuale aumenterà fino al 2019. Ma la domanda che già ci si pone è quanto grande sarà la seguente diminuzione ciclica.

Il 95% degli intervistati prevede che nuovi investitori entreranno nel mercato ungherese nel prossimo anno con un aumento degli investitori provenienti dall’area locale e CEE. Buona anche la presenza di investimenti dall’area West Europa e Usa.

Mercato stabile

Nel segmento specifico per gli ‘affitti’, la domanda di inquilini ha continuato a crescere in tutti e tre i segmenti dell’ultimo trimestre, continuando ad indicare un trend di significa che caratterizza il mercato negli ultimi 3 anni.

Nel frattempo, la disponibilità di spazio edificabile comincia a diminuire, il che ha portato alla diminuzione degli sconti concessi agli inquilini.

Le proiezioni relative al prezzo medio di locazione sul mercato sono simili al trimestre precedente, raggiungendo il 3,5%.

Una tale condizione faciliterà lo sviluppo immobiliare, specie del settore ufficio che vede l’aumento trimestrale più significativo.

C’è però una strana, potremmo chiamarla “incognita inversa’. Perchè se è vero che l’economia europea sta migliorando notevolmente, questo tende a ridurre il tasso di disoccupazione.

L’effetto, secondo questa analisi, potrebbe essere causa di una certa carenza di forza lavoro che caratterizza molti segmenti di economia.

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