Per Duda, presidente della Polonia, bisogna allargarsi

KRYNICA – L’appartenenza alla Unione Europea è stata molto utile alla Polonia e la maggioranza dei polacchi le attribuisce molta importanza. Ad affermarlo è il presidente Andrzej Duda che lo ha evidenziato nel suo intervento al 27 ° Forum Economico a Krynica, città della Polonia meridionale.

Duda ha detto che i polacci hanno ‘lavorato’ per anni per far parte della Unione Europea, con il raggiungimento del successo finale nell’essere adesso membri a pieno titolo della UE. ‘Un qualcosa‘ – ha continuato Duda – che per la maggior parte dei polacchi è un valore aggiunto‘.

Non ha però nascosto i problemi, a suo dire derivante dalla Brexit, dalla massa di immigrati incontrollati, dalla crisi finanziaria. Tutti fatti che però non hanno pienamente a che fare con la unione dell’Europa.

Anzi, secondo Duda, l’Europa dovrebbe favorire l’ingresso di nuove nazioni nel circolo europeo, in modo da permettere a Paesi che ancora non sono nella UE, di aumentare i propri standard di vita ed in tal modo favorire tutto il continente europeo.

Per Duda bisogna allargarsi

In maniera poco chiara ha poi indicato che il problema dell’Europa è non aprire ad altri Stati in questo modo frustrando le aspirazioni altrui.

‘Certamente è difficile e, certamente il tutto è ostacolato dallo sviluppo della situazione politica e dalle crisi in Eu. Ma perchè? Perchè gli stati dell’Unione sono sempre meno disponibili ad accettare nuovi membri’ (A. Duda)

L’idea, per il Presidente, è che maggiori valori, per quanto agli antipodi, possano essere un valore aggiunto che si sommerebbe alle nuove possibilità economiche dovute a nuove espansioni. Ha continuato Duda:

Oggi l’Unione Europea conta circa 500.000 abitanti, ma se che ne fosse di più, se il territorio dell’Unione si espandesse a nuovi membri, ciò significherebbe una maggiore chance di competere con le grandi economie del mondo, come gli Stati Uniti e la Cina’

Il presidente, Andrzej Duda

Forse Duda dimentica che questa è ‘Unione Europea’ e non una nuova organizzazione di Stati, qualunque sia la loro collocazione geografica e, forse soprattutto, qualunque sia la cultura dominante ed i valori che ne attraversano gli abitanti. Competere con omogeneità culturali e politiche, come Usa e Cina, non è dato solo dal numero di potenziali consumatori, ma dal progetto chiaro e senza competizioni culturali e, magari, religiose date da una mescola geografica casuale.

Il forum di Krynica è chiamato il ‘Davos della Polonia’ per l’importanza dei suoi eventi che raccolgono quasi 3000 invitati e circa 500 giornalisti.

 

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