La Polonia attira investimenti esteri

 

VARSAVIA – Rispetto ad agosto 2015, il valore dei progetti realizzati dall’Agenzia polacca per gli investimenti e il commercio (Polską Agencję Inwestycji i Handlu – PAIH) è quasi raddoppiata. In totale, si tratta di 2,2mld €, superiore a quello di un anno fa. In aumento l’attività soprattutto tra le società asiatiche – dice Tomasz Korkosz di  PAIH.

Per verificare il movimento verso l’alto di questi valori, basti pensare che nell’agosto del 2015 l’agenzia di servizi per gli investimenti stranieri aveva un portafoglio progetti di circa 3,8mld di euro. Oggi è a più di 6 miliardi di euro.

Secondo i numeri dell’agenzia, una porzione molto importante di questi investimenti viene dal quadrante asiatico. Il valore delle aziende giapponesi è, ad esempio, 6 volte quelle della Corea del Sud è oggi vale 1mld €, che significa un aumento di tre volte rispetto al 2015, mentre pare raddoppiato il numero di progetti realizzati dai cinesi.

Esempi recenti sono il Korean Motor Housing & Nucleo Chojnów o aziende giapponesi dal beni di largo consumo come Yamada Wentworth sviluppo, che ha investito in Lodz.

Secondo il direttore chell’agenzia, Tomasz Korkosz una forte spinta a questi investimenti è stata dato non solo dalla rinascita economica del Far East ma include anche l’effetto delle recenti missioni commerciali in Giappone o Singapore.

Alto tasso di progetti

Aumenta anche il tasso di utilizzo di progetti in mano al PAIH. Nel corso dell’ultimo anno e degli anni precedenti, il numero medio di ‘progetti in giacenza’ è stato di 13-16 progetti su base trimestrale. Oggi invece parliamo di circa 20 progetti per trimestre, un balzo in avanti.

Tali progetti, ovviamente non son fini a se stessi ma, una volta resi operativi, si trasformeranno in incrementi di posti di lavoro.

Anche qui i numeri possono dare un’idea considerando che dal mese di agosto 2015, l’agenzia ha contributo a creare oltre 32 progetti di investimenti con quasi 57.000 posti di lavoro.

La Polską Agencję Inwestycji i Handlu (PAIH) fa parte del Fondo di Sviluppo Polacco, progettato da vice ministro Matthew Morawiecki e pare essere un efficiente motore di propulsione del suo piano economico.

Non solo nel mercato interno ma anche in quello esterno perchè il PAIH svolge anche azione di supporto alle aziende polacche che si vogliono sviluppare all’estero.

Le principali direzioni di espansione degli investimenti polacchi sono, ad oggi, gli Stati Uniti dove cresce la presenza di aziende polacche nel settore dei cosmetici, aziende del settore IT e produttori di mobili.

Sempre più attraenti sono però anche destinazioni come Asia e Africa, dove il PAIH sostiene, esempio, progetti gestiti dell’azienda Ursus, produttrice di trattori che ha firmato un contratto per la consegna di 2.694 trattori allo Zambia, o anche imprese edili o che operano nel settore alimentare che l’Agenzia sostiene con azioni nei paesi selezionati come più promettenti dal Ministero. In tal senso, esempio sono il Messico, l’Iran, il Vietnam e l’India, dove sono già attivi delle delegazioni del PAIH.

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